Conti (Pd), Fedriga prenda atto che terzo mandato è storia chiusa. Moretti, ossessione distoglie Fedriga da problemi

“Sarebbe ora che il presidente Fedriga prendesse atto che il terzo mandato è storia chiusa. Il tempo delle ambizioni personali è finito. Da Zaia a De Luca a Emiliano tutti hanno capito per tempo che la questione è chiusa, solo Fedriga sta continuando a parlarne come ci fosse ancora da discutere. Da questa tornata elettorale Fedriga è stato messo politicamente nell’angolo e le consultazioni su un fantomatico modello bavarese devono fare i conti con quel Nord Ovest dove si stende la Lombardia e dove si danno le carte. Attenzione che torna a stendersi l’ombra della Macroregione del Nord, da cui il Fvg ha solo che da temere. La questione del Nord Est per noi è la necessità di riportare al centro, a Roma, i temi, le esigenze e le potenzialità di un territorio ampio ma non omogeneo. La specialità del Friuli Venezia Giulia finora ha portato risorse ma non vero progresso economico e sociale. Il consenso per Fedriga è rimasto in cassaforte perché non ha saputo farne uso fuori dalle competizioni elettorali. E anche questo è un buon motivo per cambiare. Non serve un terzo giro”. Lo afferma la segretaria regionale Pd Fvg Caterina Conti, commentando le dichiarazioni del presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga a Il Piccolo e Messaggero Veneto.
“È indice di che calderone indistinto sia diventata la Lega – aggiunge Conti – se Fedriga può esprimersi dando la sua benedizione a un Vannacci, non solo sulle oscene posizioni in materia di diritti ma anche su questioni fondamentali di politica internazionale, come Trump, Europa e Ucraina”.

Moretti (Pd), ossessione distoglie Fedriga da problemi

«Il fatto che un presidente di Regione continui a rincorrere in modo ossessivo e quasi patologico una faccenda, quella del terzo mandato, ampiamente chiarita e chiusa dalla sentenza della Corte Costituzionale e dalle prese di posizione di autorevolissimi esponenti regionali e nazionali di Fratelli d’Italia non è affatto confortante. Stare con la testa su questioni che diventano a questo punto personali e partitiche, non garantisce la dovuta attenzione sui nodi da sciogliere per lo sviluppo futuro della nostra comunità regionale». Lo afferma il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Diego Moretti commentando le parole, dopo le elezioni in Veneto, del presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga.

«Le elezioni in Veneto non possono certo cambiare quanto la Corte costituzionale ha affermato solo qualche settimana fa. Tuttavia Fedriga si ostina nella sua ossessione auspicando che il Parlamento si esprima in merito. Peccato che la Lega, su questo tema, sia stata lasciata sola dai suoi stessi alleati. Lo ripetiamo: accetti la sentenza e pensi invece ad affrontare i problemi della nostra regione, dalla sanità, all’economia, passando per il sociale e gli enti locali».