Ad Aviano nasce una casa famiglia per anziani al posto di un vecchio albergo

Laddove c’era un vecchio albergo ora sorgerà una moderna casa famiglia per anziani autosufficienti: è questa la novità annunciata dalla cooperativa sociale Foenis (aderente a Confcooperative Pordenone) che, con successo, da alcuni anni lavora al recupero di case private non utilizzate, per trasformarle in case per anziani. Dopo averne aperte a Pordenone, Roveredo in Piano e Belluno, ora tocca ad Aviano a partire da maggio. Nasce infatti Casa Famiglia Alberina: questo il nome in onore della nonna dei proprietari dell’immobile che ospita ancora in una sua parte l’Avian residence. Si trova in via Dante 30, in una zona tranquilla in centro città. Disposta su tre livelli serviti da ascensore, prevede alcuni spazi comuni, come il salone, la cucina e i bagni di servizio e diverse camere da letto sia doppie che singole, tutte servite con bagni attrezzati. Il tutto con attenzione anche alla gestione degli spazi per evitare il contagio da coronavirus. Soddisfatta l’amministrazione comunale.

“In questi anni ci siamo impegnati – spiega il presidente di Foenis, il dottor Piero Turchet – a favorire una visione della senilità in linea con i tempi, per rilanciare la persona anziana come parte attiva e valore aggiunto alla vita di comunità. Gli spazi di casa Alberina ad Aviano sono molto generosi – ha illustrato – sia all’interno che all’esterno, e permettono lo svolgersi di numerosi eventi in cui coinvolgere gli anziani residenti ma anche, nella totale osservanza della normativa anti Covid-19 vigente, utenti esterni che vogliono avvicinarsi al mondo della casa famiglia”.

I pasti vengono gestiti da aziende esterne, ma elaborati in struttura e serviti dal personale della cooperativa. Ci sono inoltre aree relax ampie e luminose. Massima attenzione agli aspetti legati alla prevenzione del contagio da coronavirus.

“Per essere preparati – ggiunge Turchet – abbiamo adibito tutta una porzione della casa alle quarantene in ingresso in struttura o come spazio isolato per gestire eventuali casi di coronavirus. Il tutto con un servizio articolato sulle 24 ore, con assistenza continua incentrata sulla cura. Vi è quindi la possibilità di soggiornare anche per brevi periodi, con la possibilità di partecipare ad attività occupazionali, di socializzazione e stimolazione cognitiva, oltre a momenti di integrazione. Speriamo anche – ha concluso Turchet – di poter presto far partire, come è stato fatto in altre case prima dell’emergenza sanitaria, progetti di attività motoria coadiuvati dal Distretto Sanitario di Riabilitazione Territoriale”.

La struttura avianese ospiterà 20 anziani autosufficienti all’interno di spazi comuni ma anche privati, nei quali gli ospiti saranno seguiti costantemente, pure di notte, avendo facilità di socializzazione in un ambiente famigliare con rette mensili vantaggiose (informazioni e contatti su www.cooperativasocialefoenis.it, apertura a partire da maggio).

“Foenis – ha commentato il presidente di Confcooperative Pordenone Luigi Piccoli – aggiunge Aviano alla sua serie di casa famiglia incentrata sulla cooperazione, attenta ai valori sociali dei servizi che attiva. Con il nostro direttore Marco Bagnariol e i nostri uffici l’abbiamo supportata nei vari progetti in questi anni, consci che questa soluzione alternativa alla casa di riposo o alla solitudine domestica è un servizio importante per le famiglie, le quali soprattutto in seguito all’epidemia da coronavirus sono in grande difficoltà nella gestione dei propri anziani”.

“Un progetto che punta all’inclusività, valore in cui l’amministrazione comunale crede molto – sottolinea l’assessore comunale alle politiche sociali di Aviano Danilo Signore – offrendo un servizio utile in questi momenti difficili alle famiglie e rigenerando allo stesso tempo uno spazio urbano già esistente senza consumare nuovo suolo”.