All’avvio una petizione per il progetto bonifica delle discariche di Firmano dal gruppo Friday For Future di Cividale

Con il presidio di venerdì scorso, 18 ottobre 2019, il Gruppo “Fridays For Future di Cividale”, secondo il motto “Pensare globalmente, agire localmente” ha avviato una petizione rivolta alle due amministrazioni locali – Comune di Cividale del Friuli e Premariacco- in merito al progetto di bonifica della ex discarica Aspica,in comune di Premariacco, con la realizzazione di una nuova e più grande discarica in territorio di Cividale da parte della ditta Gesteco.
Con tale iniziativa si chiede alle due amministrazioni comunali di Cividale del Friuli e di Premariacco, affinchè si impegnino a convocare uno o più incontri pubblici per informare le popolazioni locale sulla reale situazione ambientale, sulle iniziative
svolte dai due comuni e al fine di conoscere le prospettive future a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini.
Si è venuti a conoscenza, nelle scorse settimane, che è stato presentato un progetto per costruire una nuova discarica di ulteriori 350.000 metri cubi, 170.000 per svuotare la discarica ex Aspica. di seguito della ditta Boneco, e altri 180.000 di nuova realizzazione nella zona di Firmano, considerata da oltre 30 anni la “capitale delle discariche” per la più alta concentrazione di tali impianti in regione.
Questa iniziativa viene proposta per cercare di risolvere l’inquinamento in atto dal 1999, riscontrato dall’Arpa dopo un prelievo in un pozzo realizzato da un abitante della zona; è vergognoso che son trascorsi 20 anni, e chissa quanto ancora, per risanare il danno ambientale denunciato da tempo senza alcun riscontro.
E’ dal 1999 che era stato chiesto, prima al sindaco Rocco Iericitano e poi all’attuale sindaco Roberto Trentin che l’Amministrazione Comunale organizzasse degli incontri pubblici per informare la popolazione del danno ambientale in atto e delle iniziative predisposte dall’ente pubblico; a queste richieste avevano fatto seguito promesse verbali mai mantenute !!!!
Voler riaprire una discarica non impermeabilizzata e gestita in malo modo vuole dire svuotarla e trasferire i materiali ad un km di distanza con odori insopportabili, caso unico in Italia, che costringerà l’evacuazione dell’abitato di Firmano e zone limitrofe; rischio già fatto presente nel 2000 all’allora sindaco Paolo Cecchini.

 

Questo della petizione
AL COMUNE DI CIVIDALE del FRIULI
AL COMUNE DI PREMARIACCO

OGGETTO : bonifica DISCARICA FIRMANO e realizzazione di una nuova discarica

– Considerato che, dal 1987 a Firmano si é iniziato con la realizzazione di una prima discarica
(ditta ASPICA), poi un seconda (Ditta Busolini) una terza (Ditta GESTECO), una 4° in seguito un 5°. impianto di smaltimento di rifuti.
– Ricordato che tali attività avevano creato grossi disagi alla popolazione con una gestione non controllata da parte degli enti preposti.

– Ricordato che dal 1999, in seguito alla costruzione di un pozzo da parte di un cittadino di
Firmano, era stata riscontrata con una relazione del ARPA (Agenzia Regionale Protezione
Ambiente) un inquinamento in atto nella falda sottostante.

– Dal 1999 fino al 2019 ci sono state da parte del Commune di Premariacco varie iniziative legali/amministrative per cercare il vero responsabile del danno. e costringerlo ad intervenire in
tempi celeri senza arrivare a risultati concreti per finire in una diatriba tra avvocati.

– Venuti a conoscenza, da pochi mesi, che la ditta Gesteco ha predisposto un progetto di bonifica che prevede lo svuotamento della discarica della ditta Boneco, già gestore della discarica Aspica (presunta causa del inquinamento) con la realizzazione di una nuova più grande discarica in territorio di Cividali di Friuli ad una distanza di 1 km ,

SI CHIEDE

che le due amministrazioni comunali di Cividale del Friuli e di
Premariacco, si impegnino a convocare uno o più incontri pubblici per informare le
popolazioni locale sulla reale situazione ambientale, sulle iniziative
svolte dai due comuni e al fine di conoscere le prospettive future a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini.

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