Alleanza Verdi Sinistra: la regione finanzia le agenzie assicurative per le calamità naturali attraverso i cittadini
“Il nuovo contributo regionale a chi stipula un’assicurazione contro le calamità naturali è di fatto un regalo alle assicurazioni private e sottolinea una visione non sistemica della Regione” esordiscono così Emanuel Oian, responsabile Lavoro della segreteria regionale di Sinistra Italiana e Serena Pellegrino, Consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra.
“A coloro che si vogliono assicurare contro i danni causati dalla crisi climatica deve essere garantito il diritto di stipulare una polizza pubblica, esente dalla speculazione finanziaria delle assicurazioni private che lucrano sulle tragedie. Com’è possibile, ad esempio, che una grande realtà finanziaria che investe nelle fonti fossili possa anche emettere delle polizze assicurative per i danni causati dal clima impazzito per colpa dell’uomo?” È la domanda che si pongono Oian e Pellegrino.
“I criteri di Isee proposti dalla Regione inoltre sono completamente sfasati rispetto a quelli di altri contributi. Perché si è scelto la soglia dei 50.000€ di Isee e non quella di €35.000? Com’è possibile dare un contributo pari al 50% del premio a chi ha €50.000, ovvero persone che possono essere riconosciute senza ombra di dubbio come benestanti e che potrebbero permettersi di pagare di tasca propria?” incalzano Oian e Pellegrino.
“La Regione deve attivarsi al più presto per azioni sistemiche contro la crisi climatica che non siano un regalo a assicurazioni private e ai ricchi ma un sostegno a chi ne ha più bisogno. I cambiamenti climatici sono dovuti ad attività antropiche fortemente impattanti derivate prevalentemente da emissioni da CO2 ed in questa direzione che si dovrebbe agire.
Bisognerebbe investire in un trasporto locale capillare e gratuito per alcune categorie, come gli studenti, piuttosto che finanziare i produttori di carburanti fossili con un contributo universale, anziché commisurarlo come misura di welfare. Gli strumenti neo-liberali di mercato, atti solo a foraggiare chi è già abbondantemente ricco, sono il modello che persegue la destra, a scapito della classe lavoratrice che subisce passivamente gli effetti della crisi climatica.” concludono i due esponenti di AVS.




