Arrestata coppia di ladri: operavano con la “tecnica dell’abbraccio” nei confronti di anziani

Inutile dire che le azioni criminali nei confronti dei soggetti deboli sono particolarmente odiose e bene fanno le forze dell’ordine, in questo caso i carabinieri, a perseguire gli autori anche con dispendio di forze, infatti, anche se in genere si tratta di crimini il cui bottino è di valore relativamente basso, non ha prezzo il garantire alle vittime giustizia e la restituzione del maltolto. L’ultimo episodio, quando i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Udine, a seguito di una mirata attività di indagine, scaturita da diverse denunce di furto con la  “tecnica dell’abbraccio”, hanno tratto in arresto una 38enne e un 20enne, stranieri di etnia rom e senza fissa dimora, per l’ipotesi di reato di furto con destrezza e rapina in concorso.

La tecnica utilizzata è sempre la stessa: i malviventi individuano persone anziane, si fingono persone/amici che gli anziani conoscono, o semplicemente chiedono finte informazioni, e nel ringraziare e salutare gli anziani, li abbracciano o stringono le mani, rubando anelli, collanine, orologi e ciò di prezioso che le persone indossano.

Così è successo nella giornata del 29 giugno, dove i Carabinieri sono intervenuti a Cinto Maggiore (VE), poiché gli arrestati avevano consumato poco prima il furto di una catenina ai danni di una 79enne del posto. Dopo aver acquisito le immagini dei sistemi di videosorveglianza e ricevuto informazioni circostanziate dalla vittima, si sono messi sulle tracce degli stranieri fino a quando, nella giornata di ieri, i Carabinieri di Udine sono intervenuti a Santa Maria La Longa (UD), poiché un 90enne, avendo capito che lo stavano derubando, ha reagito mettendo in fuga i malviventi che a bordo di un’utilitaria di colore bianco hanno cercato di fuggire sull’A4 in direzione Venezia. Una volta vistisi bloccati da una pattuglia della Polstrada all’altezza di Marcon, i due hanno abbandonato l’autovettura fuggendo a piedi per le campagne circostanti. La loro fuga a piedi è durata poco perché nelle strade di campagna c’erano ad aspettarli i Carabinieri della Compagnia di Udine ed i colleghi del Nucleo Radiomobile di Mestre (VE) intervenuti a supporto.

L’uomo e la donna, ritenuti responsabili di un ulteriore furto commesso ai danni di una 83enne di Torviscosa, sono stati tradotti rispettivamente presso la casa circondariale di Udine e Trieste.