Assestamento di bilancio Fvg: non passa l’emendamento teso a favorire la decementificazione dei canali

I lavori della I Commissione integrata- Honsell Pellegrino Capozzi
Come era prevedibile è stato respinto in prima Commissione l’emendamento presentato da Rosaria Capozzi (M5s) , Pellegrino (Avs) e Honsell (Open) affinché gli interventi dei Consorzi di bonifica per la realizzazione o l’ammodernamento di opere pubbliche di irrigazione avvengano ricorrendo il più possibile alle tecniche di ingegneria naturalistica, con l’obiettivo di ridurre l’utilizzo di infrastrutture in calcestruzzo. Per Zannier, “la proposta non è compatibile con interventi che prevedono la sostituzione delle canalette aperte con tubazioni per limitare le perdite d’acqua”.
Nel sostenere l’emendamento della collega pentastellata, Serena Pellegrino (Avs) ha richiamato “la necessità di conciliare sviluppo agricolo e tutela ambientale: il settore primario è tra i primi a subire gli effetti del cambiamento climatico e la politica deve accompagnarlo verso scelte più sostenibili”. La consigliera ha quindi citato il progetto di un maxi allevamento avicolo da 850mila capi a Bertiolo, chiedendo “una pianificazione condivisa e rispettosa dei territori e delle comunità”.
E ancora, Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) ha auspicato “la definizione, insieme ai Consorzi di bonifica, di linee guida capaci di limitare gli effetti degli interventi sulle specie e sugli habitat naturali”. Questo il commento di Serena Pellegrino affidato ad una nota stampa: “Insieme alla consigliera Capozzi del Movimento 5 Stelle e al consigliere Honsell di Open Sinistra FVG abbiamo presentato un emendamento volto a favorire la decementificazione dei canali irrigui, in linea con gli obiettivi della Nature Restoration Law”, dichiara la consigliera regionale Serena Pellegrino di Alleanza Verdi e Sinistra, a margine dell’illustrazione dell’articolato relativo alla legge di assestamento di competenza dell’assessore Zannier.
“Economia ed ecologia sono principi costituzionali sempre più strettamente connessi. Il mondo agricolo è probabilmente il primo settore produttivo a sperimentare concretamente gli effetti del cambiamento climatico, tanto nella produzione vegetale quanto in quella animale. Le istituzioni e la politica hanno il dovere di accompagnare il settore agricolo verso una maggiore consapevolezza ambientale, affinché le esigenze economiche possano conciliarsi con il rispetto degli equilibri naturali e delle regole superiori di Madre Terra”, ribadisce Pellegrino.
“Anche recentemente abbiamo visto grandi allevamenti calati dall’alto in territori già sottoposti a forti pressioni, sulla base di interessi economici che rischiano di non tenere adeguatamente conto delle comunità e dei luoghi coinvolti. Mi riferisco al caso di Bertiolo, dove dovrebbe trovare spazio un allevamento avicolo da 850 mila capi. È quindi necessario avviare un confronto collettivo e costruire una pianificazione dello sviluppo economico che sia ragionata, razionale e rispettosa dei territori”, conclude Pellegrino.




