Ater Udine: si è svolta oggi, al quartiere aurora una giornata  tra arte, poesia  e idee per rigenerare la città

credits massmedia stefano bergomas Ater – Passeggiata e Covengno 20 marzo

Arte pubblica, poesia, partecipazione e riflessione sul futuro della città: oggi a partire dalle 9, il Quartiere Aurora di Udine ha ospitato “Educare lo sguardo, rigenerare la città”, iniziativa promossa da Ater Udine tra l’auditorium della scuola secondaria di primo grado “E. Bellavitis” e gli spazi del quartiere, simbolo oggi dei percorsi di trasformazione urbana avviati dall’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale. La giornata si è svolta in una data dal forte valore simbolico, alla vigilia della Giornata internazionale della poesia e nel giorno in cui Ater Udine celebra i 105 anni dalla fondazione, nel quadro anche della cerimonia di riconoscimento come “azienda storica”.

“Con questa iniziativa vogliamo ribadire che la casa pubblica non riguarda soltanto gli edifici – ha affermato la presidente di Ater Udine Vanessa Colosetti –, ma il modo in cui una comunità immagina e costruisce il proprio futuro. Rigenerare i quartieri – ha concluso – significa dare valore ai luoghi, alle relazioni e alla qualità della vita delle persone. Per questo abbiamo scelto di mettere in dialogo studenti, istituzioni, professionisti e mondo della cultura in una giornata che parla di città, ma soprattutto di comunità”.

Il programma ha preso il via alle 9 con “Abitare il futuro”, momento di saluti istituzionali e introduzione, seguito dall’intervento dell’artista Simone Mestroni sul suo percorso artistico nato proprio nel quartiere Aurora dove ha poi realizzato i murales e su comunità e memoria urbana. Alle 9.30 è seguito “Dove i muri parlano”, passeggiata poetica nel quartiere con le letture dei bambini della scuola Bellavitis. Alle 10.30, con “La città si racconta”, si sono tenuti i saluti istituzionali da parte degli onorevoli Graziano Pizzimenti e di Isabella De Monte e dei consiglieri regionali Massimiliano Pozzo e Serena Pellegrino, di Marco Butteri presidente di Federcasa, la cerimonia della consegna della targa “Azienda storica” da parte della Camera di Commercio di Pordenone e Udine rappresentata da Luca Tropina, e la presentazione di Laura Visentin dell’articolato progetto dedicato a varie fasce di età di residenti “Ritrovare l’armonia” curato dal Consiglio di Quartiere. Nell’evento sono stati coinvolti anche gli studenti della scuola secondaria di primo grado E. Bellavitis e dell’Isis Bonaldo Stringher, a conferma della volontà di Ater Udine di intrecciare rigenerazione urbana, educazione e cittadinanza attiva.

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Alle 11.30 è seguito l’approfondimento “La città che verrà” affidato ai professori Andrea Garlatti e Paolo Fedele dell’Università di Udine, con un focus sul tema “Governance e innovazione”, che ha stimolato le istituzioni a riflettere sui metodi per valutare in modo efficace ed esaustivo la relazione tra i costi e i benefici degli interventi programmati. Alle 12.15 si è affrontato il tema “Comunicare la città” ha visto al centro giornalismo, comunità e senso urbano a cura della giornalista e scrittrice Luana de Francisco con il presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia, Furio Baldassi. Partendo dall’analisi di alcune esperienze concrete, il tema è stato declinato nei termini dell’impegno quotidiano dei cronisti nel “leggere” i luoghi, i linguaggi, le memorie e le pulsioni della città e “narrarli” con una cronaca responsabile ed equilibrata, in un confronto dinamico con le istituzioni.

Nel pomeriggio, alle 14.30, “Coltivare la città” ha preso il via un dialogo tra Ledo Prato, noto studioso ed esperto di politiche per i beni e le attività culturali e autore del volume “Cultura è cittadinanza”, e Francesca Rizzani, presidente dell’Ordine degli Architetti di Udine. Alle 15.15, infine, la tavola rotonda su “Esperienze e politiche di rigenerazione urbana” ha visto il confronto fra Marco Buttieri, presidente nazionale di Federcasa, Mauro Bordin, presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, l’architetto Paolo Bon, già presidente dell’Ordine degli Architetti di Udine, e l’architetto Michele Bonino, direttore del Politecnico di Torino. A chiudere, l’azione simbolica “Una parola per abitare”, in collaborazione con la
Società Filologica Friulana.