Attivista Avs di Pordenone in partenza con Flotilla di terra per Gaza
Sala gremita mercoledì scorso 29 aprile all’iniziativa di Alleanza Verdi e Sinistra, organizzata presso la Biblioteca di Pordenone per salutare Massimo Marchini, iscritto a Sinistra Italiana e militante del Comitato per la Palestina di Pordenone, in partenza con la spedizione via terra della Global Sumud Flotilla diretta verso Gaza. Una partecipazione ampia e intensa, segno di una comunità che non intende restare indifferente e che ha voluto trasformare la propria presenza in testimonianza, vicinanza e tutela civile e politica, di fronte all’inerzia delle istituzioni italiane ed europee.
A rendere ancora più significativa la serata è stata la presenza del deputato Marco Grimaldi, che ha portato la testimonianza diretta della sua visita al valico di Rafah e nei territori palestinesi occupati della Cisgiordania, descrivendo le condizioni di occupazione, segregazione e violazione dei diritti umani denunciate da numerose organizzazioni internazionali. “Siamo davanti a una sistematica violazione del diritto internazionale e umanitario di fronte ai quali i nostri governi continuano a tacere, non si capisce in nome di quali interessi” ha dichiarato il segretario regionale di Sinistra Italiana FVG Sebastiano Badin.
Il senso della Flotilla è proprio questo: rompere il silenzio, accendere l’attenzione internazionale, denunciare anni di assedio, violenze e privazioni e chiedere un’assunzione di responsabilità concreta da parte delle istituzioni occidentali, mentre migliaia di civili continuano a morire o a sopravvivere in condizioni disumane.
Proprio nella notte la situazione si è aggravata ulteriormente: la flottiglia partita dalla Sicilia verso la Grecia è stata attaccata in acque internazionali da forze israeliane. Diverse imbarcazioni sono state abbordate e rese inutilizzabili, con il sequestro degli equipaggi. Circostanze gravissime che richiedono un immediato intervento e una presa di posizione da parte del governo italiano e dell’Unione Europea.
Sinistra Italiana FVG chiede al governo Meloni e al ministro Tajani di superare le dichiarazioni di circostanza e assumere iniziative concrete: sospensione dell’accordo di associazione tra Unione Europea e Israele, stop alla compravendita di armamenti con Israele, sanzioni verso esponenti del governo israeliano indagati per crimini di guerra e contro l’umanità, sostegno alla Corte di Giustizia Internazionale che indaga per genocidio e apertura immediata di corridoi umanitari indipendenti verso la popolazione palestinese sotto assedio. “Nessuno oggi può dire di non sapere – conclude Badin – e nessuno che ricopra incarichi istituzionali può continuare a voltarsi dall’altra parte”.




