Autovie: Liva (Pd), Fedriga si impegni in prima persona: “Zaia su infrastrutture sta più sul pezzo e meno in tv”

“Sarebbe interessante sapere quante volte il presidente Fedriga ha fatto pressione sui vari ministri dei Trasporti che si sono succeduti negli ultimi tre anni affinché fosse stabilito il valore di subentro che la Società Autostradale Alto Adriatico dovrà riconoscere alla concessionaria uscente e soprattutto ai soci privati. Una precondizione che dovrebbe impegnare in prima persona non solo il presidente della Regione ma anche il commissario governativo alla terza corsia, ossia sempre Fedriga”. E’ l'interrogativo che pone il responsabile Economia Pd Fvg Renzo Liva al presidente della Regione Massimiliano Fedriga, a fronte della stasi in cui si trova il transito dalla concessionaria autostradale Autovie Venete Spa alla newco interamente pubblica “Alto Adriatico”, creata per evitare la gara europea.

“Ricordiamo bene gli strali e le dure critiche del centrodestra – aggiunge Liva - quando nella passata legislatura regionale si operò per la creazione di una newco che, operando in house, avrebbe potuto superare gli aspetti della gara e accelerare i lavori autostradali in programma. Strali per supposte concessioni al Veneto in CdA, strali per il ruolo di Anas non ritenuto partner adeguato, strali per la perdita di autonomia”.

“Da allora, con il centrodestra e Fedriga che governa la Regione – evidenzia l’esponente dem - adesso sì che tutto appare impantanato, il Fvg scomparso, l'iter ancora irrisolto e il ‘quantum’ da liquidare incerto sia nella quantificazione che nella fonte di provenienza. Certo, c'è il Covid ma – conclude - c'è anche per Zaia che sulle infrastrutture sta più sul pezzo di Fedriga e un po’ meno in tv”.

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