Aviano: una grande voce collettiva contro le guerre e il riarmo
“Di fronte al pericolo di una tragica escalation globale che rischia di degenerare in una guerra nucleare, oggi molta parte della società civile e politica scenderà in piazza ad Aviano, a cui seguirà un corteo fino alla base Militare Americana, per far sentire forte il proprio dissenso e la propria contrarietà verso una visione miope della Storia.”
Così in una nota la Consigliera Regionale Serena Pellegrino, Alleanza Verdi e Sinistra, che prosegue
“L’appuntamento, che raccoglie l’adesione di oltre 100 sigle tra associazioni, sindacati, movimenti pacifisti e partiti politici, fra cui AVS, è fissato alle 15.00 in Piazza Duomo. Da qui, alle 16.00, partirà il corteo diretto all’area esterna della Base USAF di Aviano.
La scelta di manifestare davanti alla base statunitense – sottolinea la Consigliera RossoVerde – non è casuale, in quanto incarna il simbolo tangibile dei pericoli legati all’escalation nucleare sul nostro territorio. La comunità intera chiede a gran voce il disarmo nucleare immediato e l’adesione dell’Italia al Trattato ONU per la proibizione e la proliferazione delle armi nucleari e, citando l’articolo 11 della nostra Costituzione, ricordo per l’ennesima volta che l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa e risoluzione delle controversie.”
Pellegrino sottolinea inoltre la distorsione nelle priorità del Paese “Mentre assistiamo a una costante riconversione dell’industria civile in chiave militare, il Governo taglia le risorse destinate a sanità, istruzione, lavoro e tutela ambientale.”
E conclude Pellegrino “La manifestazione che si svolgerà nel segno della nonviolenza è un’azione collettiva per condannare una società fondata sugli armamenti e rilanciare il dialogo e l’urgente azione della diplomazia. Sarà un pomeriggio all’insegna della fratellanza e sorellanza, con un corteo che si snoderà lungo le vie di Aviano per concludersi davanti ai cancelli della base, dove si alterneranno interventi e testimonianze per chiedere a gran voce ancora una volta un futuro di pace, di giustizia sociale e di rispetto per il pianeta.”




