Avs: su canale scolmatore Cormor-Torre necessario confronto con i cittadini

“L’interrogazione che ho presentato alla Giunta regionale era finalizzata a ottenere maggiori delucidazioni in merito agli sviluppi del canale scolmatore Cormor-Torre, un’opera che interessa ben 24 Comuni della nostra regione e oltre 200 mila cittadine e cittadini residenti”, così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino (Alleanza Verdi e Sinistra), a seguito della risposta ricevuta all’interrogazione a risposta immediata sullo stato dell’arte del canale scolmatore Cormor-Torre.

“La risposta che abbiamo ricevuto – prosegue Pellegrino – ci lascia perplessi: è stato comunicato che, ad oggi, il progetto del canale scolmatore non è finanziato, ma ha acquisito meramente la fattibilità. Tale mancanza di copertura finanziaria, però, risulta solo in parte. Infatti da più fonti di stampa apprendiamo che sono quantificati in 80 milioni i fondi stanziati a favore del Consorzio di Bonifica Pianura Friulana per la realizzazione dell’opera, derivati dal Fondo di coesione e sviluppo, così come confermato da una visita della viceministra all’Ambiente Vannia Gava non più tardi di due anni fa. Non solo, durante un incontro pubblico tenuto dal Consorzio Pianura Friulana a Tavagnacco per descrivere le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria, da realizzarsi nel tratto da Pagnacco a Branco, sono state illustrate delle slides in cui si è evidenziato che per la realizzazione del canale scolmatore sono previsti 140 milioni di euro, notizia smentita dalla Regione che dichiara che necessitano 145. Sempre nella stessa circostanza viene affermato che il canale scolmatore è necessario per sgravare il Cormor a valle di Pagnacco durante i picchi di piena. Ulteriore notizia smentita dall’Assessore che afferma che la realizzazione del canale scolmatore è ‘strettamente combinato alle opere sul bacino di recapito del Torre-Isonzo’, che sono opere accessorie e propedeutiche e che devono essere realizzate obbligatoriamente dopo i lavori sul fiume Isonzo.” spiega Pellegrino.

“Ci chiediamo, dunque, se questi fondi siano finalizzati alla progettazione del canale scolmatore per mettere in sicurezza la popolazione a valle di Leonacco, punto da cui si dovrebbe captare le acque del Cormor per poi gettarle nel Torre a Salt di Povoletto in uno dei punti in cui la sezione è maggiore, oppure per dare acqua al bacino di recapito del Torre-Isonzo. Ci chiediamo quindi – aggiunge Pellegrino – se le opere sul bacino del Torre-Isonzo si pongono effettivamente l’obiettivo di contrastare il rischio di alluvioni, oppure siano finalizzate alla canalizzazione per l’irrigazione agricola e alla volontà di destinare l’acqua a centraline idroelettriche a uso privato. Come Alleanza Verdi e Sinistra ci chiediamo quale possa essere l’autentica intenzione di questo progetto e confidiamo in un confronto più chiaro per la popolazione.”, conclude la consigliera.