Badin e Oian (SI/AVS): Friulpress rivenduta dopo un mese, zero rispetto per i lavoratori
“Apprendiamo con sgomento che Friulpress, azienda di Sesto al Reghena con più di 170 dipendenti acquisita recentissimamente dal fondo Accursia, è stata rivenduta a non si sa quale acquirente e senza alcuna comunicazione diretta alle lavoratrici e ai lavoratori. Nessun piano industriale all’orizzonte e lavoratori trattati come pedine nel meccanismo del profitto.” inizia così la nota di Sebastiano Badin, segretario regionale di Sinistra Italiana. Friuli Venezia Giulia e Emanuel Oian, responsabile lavoro della segreteria regionale. “Come Alleanza Verdi e Sinistra abbiamo presentato interrogazione in consiglio regionale con Pellegrino e in Senato con Tino Magni. Per noi di Avs la vicenda di Friulpress è un chiaro esempio di capitalismo cannibale che estrae la ricchezza prodotta dai lavoratori. È chiaro che i lavoratori sono perfettamente in grado di guidare una fabbrica anche senza padroni, come dimostrato dal fatto che la produzione non si è mai fermata neanche nei giorni di totale incertezza. 178 persone continuano a vivere nel limbo: la Regione e il Ministero devono convocare d’urgenza la nuova proprietà ad ora sconosciuta e pretendere garanzie occupazionali. L’operazione speculativa di Accursia Capital va condannata senza se e senza ma e vanno cambiate le leggi che permettono tali compravendite pirata” concludono Badin e Oian.




