Basaglia: Conti (Pd), no polemiche su Unesco ma attuare Legge 180

“Alle forze di governo, a livello nazionale e regionale, chiediamo di dare attuazione a un pilastro del pensiero di Franco Basaglia, che ha impostato la cura della salute mentale sull’integrazione della persona nella comunità attraverso una rete di servizi territoriali. Questa intuizione ha portato alla storica Legge 180 del 1978 e alla chiusura dei manicomi, e anche oggi la qualità e capillarità di questa assistenza sono termine di paragone del livello complessivo dei diritti fondamentali. Inutili le polemiche su questo, c’è solo da portare avanti un’agenda di riforma e potenziamento dei servizi di salute mentale, come hanno esortato a fare anche esponenti di destra”. Lo dichiara la segretaria regionale del Pd Fvg Caterina Conti, in merito all’iter per candidare il pensiero e l’eredità scientifica di Franco Basaglia a Patrimonio Culturale Immateriale dell’Unesco, promosso dal Comune di Gorizia e sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia.
“Le dichiarazioni di principio – chiede la segretaria dem – vadano almeno di pari passo con il finanziamento alle strutture capillari come i Centri di Salute Mentale (CSM), il potenziamento di servizi di semiresidenzialità (centri diurni) e di strutture residenziali terapeutiche, gli investimenti sul personale e il contrasto al precariato e al sotto-organico cronico, evitando di tornare al contenimento e a logiche neo-manicomiali. La regione Fvg può fare molto in questo senso mentre a livello nazionale – aggiunge Conti – il centrodestra dovrebbe ripensare a fondo il ddl Zaffini che farebbe fare passi indietro alla legge 180”.