“Basta morti sul lavoro” così la Cgil di Pordenone sulla morte odierna dell’operaio Marco Celant, operaio all’Anoxidall a Ponte Rosso

Non è possibile continuare a lavorare in questo modo. Un altra persona ha perso la vita lavorando, sbalzato dal carrello elevatore che stava manovrando. Un altra morte che si doveva e si poteva evitare. Al di la della dinamica che ancora non conosciamo e delle eventuali responsabilità che saranno accertate, è evidente che siamo di fronte ancora una volta ad una tragedia che colpisce un giovane operaio e la sua famiglia, che deve interrogarci tutti se stiamo facendo abbastanza per impedire incidenti come questo. CGIL CISL e UIL nazionali hanno presentato una piattaforma al governo e aperto una vertenza nazionale su questo grave problema. A livello locale abbiamo chiesto alle parti sociali ed alla regione di costituire una rete alla Sicurezza sul Lavoro che moltiplichi i  presidi in tutti i luoghi di lavoro, garantisca la formazione continua dei lavoratori e sanzioni alle imprese che non garantiscono l' applicazione rigorosa delle procedure e delle norma previste.
A Confindustria nello specifico chiederemo un incontro urgente insieme a Cisl e Uil, per completare il confronto già avviato sulla costituzione strutturale di questi presidi e dei comitati aziendali per la Sicurezza sul Lavoro, nati per contrastare il Covid e che devono allargare la loro azione anche alla lotta contro gli infortuni e le malattie professionali.

Richieste queste, insieme a quelle rivendicate nella piattaforma nazionale, che sosteremmo con le iniziative necessarie affinchè si affermi una cultura della sicurezza in tutte le realtà lavorative, del nostro territorio, e non solo in alcune.