Bullian-Pozzo-Martines: Nel Triveneto il 79% dei cittadini è favorevole ad una legge sul Fine Vita

“Le analisi delle opinioni parlano chiaro: 8 cittadini su 10 del Triveneto sono favorevoli al suicidio medicalmente assistito. È quindi necessario che la Regione Friuli Venezia Giulia riprenda l’esame dell’iniziativa di legge popolare, promossa dall’Associazione Luca Coscioni, sul Fine Vita in Consiglio regionale. Questa proposta ha già raccolto oltre 8mila firme e rappresenta una volontà diffusa, che riguarda non solo le persone affette da malattie incurabili e i loro familiari, ma l’intera collettività”, dichiarano i consiglieri regionali di opposizione Enrico Bullian, Massimiliano Pozzo e Francesco Martines.
“La questione ha registrato sviluppi significativi nelle ultime settimane. È noto, infatti, il coinvolgimento dell’Associazione Luca Coscioni in un nuovo recente caso a Trieste legato a una richiesta di accesso al Suicidio medicalmente assistito.
Questo dimostra che, mentre il percorso legislativo nazionale e regionale è impantanato a causa del destra-centro, purtroppo non si fermano le situazioni di sofferenza legate a malattie gravi e incurabili, che riguardano molte persone non solo in regione, ma in tutto il Paese.
Alcune Regioni, come Toscana e Sardegna, hanno già introdotto strumenti normativi in materia, superando nel complesso l’esame della Corte Costituzionale. Il Friuli Venezia Giulia può e deve seguire questa strada, diventando la prima Regione amministrata dal centrodestra a dare un segnale concreto di attenzione e rispetto verso i cittadini.
Non si tratta unicamente di una richiesta politica: è una domanda che nasce dalla società. Un recente sondaggio pubblicato dall’Osservatorio Nordest evidenzia come, nel Triveneto, il 79% della popolazione si dichiari favorevole a una legge sul Fine Vita che riconosca la libertà di scelta del malato incurabile, indipendentemente dall’età, dall’orientamento politico o religioso. Ad esempio anche elettori di FdI o Lega dichiarano di essere favorevoli per oltre il 75%.
Così, chiediamo che il Consiglio regionale torni ad affrontare con serietà e responsabilità questo tema, dando seguito a una proposta che nasce dal basso, che viene richiesta trasversalmente dalla società e che merita un confronto approfondito e senza pregiudizi”, concludono Bullian, Pozzo e Martines.