Bullian: “province elettive dentro questa legislatura con funzioni a supporto dei piccoli comuni. caos surreale a destra”
“Il caos regna sovrano nella destra dopo le bordate di Ciriani contro il Disegno di Legge della Giunta regionale sulla reintroduzione delle province, con richiesta di rinvio addirittura alla prossima Legislatura”, afferma Enrico Bullian, Consigliere regionale indipendente (nuova denominazione? ndr) di Patto-Civica FVG. “Trovo surreale che dopo 8 anni che il destra-centro regionale ha in programma e ha sbandierato la reintroduzione delle province e dopo 4 votazioni favorevoli in Parlamento, abbiano aperto questo nuovo fronte interno, facendosi cogliere impreparati sulla conseguente definizione delle funzioni e delle competenze. In generale, le lacerazioni interne al destra-centro rallentano o impediscono progetti di riforma strutturali della Regione, limitando l’azione di governo a distribuzione di fondi o provvedimenti di piccolo cabotaggio. Nel merito, la necessaria riproposizione – a questo punto – di enti provinciali non può che essere a elezione diretta, facendo sentire i cittadini il più ‘vicini’ possibile all’istituzione. Inoltre, vanno rispettati gli ambiti territoriali delle precedenti province dando continuità agli Enti di Decentramento Regionale (EDR) e alla storia politico- amministrativa precedente; nel caso isontino ciò significa preservare l’integrità territoriale di quella di Gorizia (non dimentichiamo il precedente dello smembramento del 1923 e gli appetiti mai venuti meno dei nostri “vicini”). Ridefinizioni territoriali diverse significherebbero pesanti ripercussioni su una infinità di istituzioni/enti/servizi che sono tarati da lungo tempo su base provinciale. Infine le competenze: senza stilare un elenco più o meno lungo, mi soffermo in particolare sul supporto ai Comuni medio-piccoli. Personalmente sono stato sia Consigliere provinciale che Sindaco di un Comune di 3mila abitanti. Sappiamo che i Comuni sotto i 5.000 abitanti in Friuli Venezia Giulia sono più di 150, su un totale di 215, oltre il 70%. Nell’assenza più completa di processi di accompagnamento verso la fusione dei piccoli Comuni da parte dell’Amministrazione regionale, la situazione del loro funzionamento e
dell’operatività si è molto aggravata negli ultimi anni: piccoli enti – senza personale tecnico specializzato e con difficoltà perfino a trovare amministratori comunali disponibili a candidarsi – sono sprofondati, loro malgrado, in uno stato di immobilismo con risorse a disposizione che non vengono spese. Sono lievitati a quasi 1 miliardo di euro gli avanzi di amministrazione degli Enti Locali del Friuli Venezia Giulia, con opere pubbliche al rilento e servizi erogati a singhiozzo. Credo che le competenze delle Province debbano partire dalla soluzione di queste criticità. Per quanto mi riguarda, pur stando all’opposizione, il mio impegno sarà rivolto a trasformare la reintroduzione delle province in un’occasione urgente per supportare i piccoli e medi Comuni”, conclude Bullian.




