Campo sportivo “Fabio Zuccheri” San Vito al Torre: i gruppi di opposizione chiedono chiarimenti sull’utilizzo del contributo regionale*
I gruppi consiliari di opposizione “Rinnovamento” e “Vivere Crauglio Nogaredo San Vito” rendono noto di aver presentato in data 16 febbraio 2026 una mozione con cui si impegnavano il sindaco e la giunta comunale a valutare la riconversione del campo sportivo “Fabio Zuccheri” dall’attuale manto in erba naturale a erba sintetica, anche alla luce della richiesta e concessione del contributo regionale concesso proprio per un intervento sull’attuale campo di calcio.
La mozione è stata respinta dalla maggioranza nel Consiglio comunale del 26 febbraio 2026. Nel corso della discussione il sindaco ha motivato il voto contrario spiegando che la domanda di contributo presentata nel 2023 non riguardava la riconversione del campo principale, ma la realizzazione di un nuovo campo in erba sintetica destinato prevalentemente agli allenamenti, alle attività del settore giovanile e scolastico, anche con l’obiettivo di ridurre i costi di manutenzione e di non gravare sull’utilizzo del campo centrale.
Secondo i gruppi di opposizione, tuttavia, questa nuova decisione non è coerente con la concessione del contributo a valere sul bando regionale , lettera di concessione che fa espressamente riferimento alla riconversione dell’impianto esistente. Per questo motivo Rinnovamento e Vivere Crauglio Nogaredo San Vito ritengono necessario un approfondimento tecnico e amministrativo.
“Il nostro intento – spiegano i gruppi consiliari – è evitare qualsiasi rischio di perdita del contributo regionale e garantire che le risorse assegnate al Comune possano essere utilizzate nel rispetto delle condizioni previste dal bando”.
L’opposizione richiama inoltre l’attenzione sulla possibilità che il Comune debba sostenere spese per circa 60mila euro per l’esproprio di terreni, funzionali alla realizzazione del nuovo campo, senza la certezza che tale intervento sia compatibile con il finanziamento concesso.
Per questo motivo i gruppi consiliari auspicano un’attenta verifica da parte degli uffici comunali competenti e un confronto approfondito in sede istituzionale, “affinché il contributo regionale possa essere pienamente salvaguardato e utilizzato nell’interesse della comunità”.




