Canile “Made in Friuli”: allarme dei volontari. “Orari e restrizioni bloccano le adozioni e danneggiano il benessere degli animali”

Un grido d’allarme per il futuro degli animali e per la sostenibilità del sistema dei canili convenzionati in Friuli Venezia Giulia. L’associazione Amici della Terra-FVG/ODV ETS ha inviato una segnalazione urgente all’Assessore regionale alla Salute e Protezione Civile e ai vertici della Direzione Centrale Salute, per denunciare la situazione critica che si è venuta a creare presso il canile convenzionato “Made in Friuli”.

Dilan

Al centro della protesta, l’imposizione di nuove e rigide limitazioni agli orari di accesso per i volontari, introdotte dallo scorso aprile. Le nuove disposizioni riducono drasticamente le ore in cui i volontari possono operare, confinandoli a poche fasce pomeridiane feriali e alla sola mattina del sabato.

“Queste restrizioni sono estremamente penalizzanti”, dichiara Gabriella Giaquinta, Presidente di Amici della Terra-FVG. “Gli orari pomeridiani coincidono con le ore più calde e con la distribuzione del cibo, momenti in cui i cani non dovrebbero essere agitati da visite esterne. Inoltre, la maggior parte dei volontari lavora e non può garantire la propria presenza in orari così ristretti. Il risultato è un sovraffollamento insostenibile il sabato mattina, che impedisce una serena interazione con gli animali. A scapito degli eventuali adottanti e degli animali stessi.”

Le conseguenze: meno adozioni e costi più alti

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L’associazione sottolinea come il lavoro dei volontari sia fondamentale non solo per il benessere psicofisico degli animali, ma anche per la loro socializzazione e preparazione all’adozione, specialmente per soggetti complessi come pitbull e amstaff e altri cani problematici.

· Danni agli animali: Senza il supporto costante dei volontari, il percorso di recupero dei cani subisce una battuta d’arresto.

· Adozioni al palo: Le limitazioni orarie scoraggiano i potenziali adottanti (che spesso lavorano negli orari di apertura previsti), riducendo le possibilità per i cani di trovare una casa.

· Costi per la collettività: Un cane che rimane in canile a causa di una mancata adozione rappresenta un costo prolungato per i Comuni convenzionati. Al contrario, l’attività dei volontari ha storicamente garantito un alto tasso di affidi, come dimostrano i dati degli ultimi anni. (allegati)

L’appello alla Regione

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L’associazione Amici della Terra-FVG, che opera da anni in sinergia con la struttura, chiede un intervento autorevole da parte della Regione per ripristinare modalità di accesso funzionali.

“Il volontariato è una risorsa preziosa per la comunità e per gli animali,” conclude Giaquinta. “Senza una gestione flessibile e rispettosa del ruolo dei volontari, a pagare il prezzo più alto saranno i cani e le casse dei cittadini. Chiediamo che si torni a un dialogo costruttivo per il bene di tutti.”