Caritas: Il 2 marzo digiuno e preghiera per la pace. Il Friuli si mobilita per l’Ucraina

Caritas Udine e Caritas Italiana sono accanto alla Caritas Ucraina ed alla popolazione tutta, attivandosi per fornire gli aiuti necessari per rispondere ai bisogni più urgenti e avviando una raccolta fondi per sostenere gli interventi di assistenza umanitaria ed emergenziale. A ciò si aggiunge anche l’invito alla prossimità con le sorelle e i fratelli ucraini che sono nel nostro Paese e, accogliendo l’invito del Papa, a denunciare
“l’nsensatezza della violenza” con “le armi di Dio”, dedicando il 2 marzo, Mercoledì delle ceneri, alla preghiera e al digiuno per la conversione dei cuori e per invocare il dono della pace. La Caritas diocesana di Udine, per sostenere gli aiuti ai fratelli e sorelle Ucraini, propone di devolvere il “risparmio” del digiuno del Mercoledì delle Ceneri, proposto da Papa Francesco, a un fondo che si apre in favore della gente che patisce scelte scellerate. È possibile sostenere gli interventi di Caritas diocesana (Via Treppo, 3 – 33100 Udine), utilizzando il conto corrente postale intestato al Centro Caritas dell’Arcidiocesi di Udine ODV n. 51029056, (causale “Europa/Ucraina”) o bonifico bancario tramite il conto corrente intestato a: Centro Caritas dell’Arcidiocesi di Udine ODV; IBAN: IT45U0200812310000001515712 con la stessa causale.
“In questo momento difficile, c'è un grande bisogno di unità, sostegno, abbiamo bisogno di sentire che non siamo soli”. Don Vyacheslav Grynevych, direttore della Caritas-Spes Ucraina, dopo il precipitare degli eventi e l’attacco da parte della Russia rilancia con forza un appello alla solidarietà. Una situazione drammatica che avrà ripercussioni non solo militari. Molti civili sono e saranno infatti sempre più coinvolti
nei bombardamenti che stanno colpendo diverse città del paese. C’è inoltre molta preoccupazione per l’enorme numero di profughi che sta cercando di lasciare le proprie città e le proprie case, per trovare riparo in altre zone dell’Ucraina o nei Paesi confinanti. Le notizie e le immagini raccontano di enormi colonne di cittadini in fuga con le loro auto dalle principali città, inclusa la capitale Kiev. Caritas in Ucraina - grazie anche al sostegno della rete internazionale – è sempre rimasta accanto alla popolazione e ora sta moltiplicando gli sforzi per poter raggiungere quante più persone possibili. “Vi chiediamo di starci vicino con la solidarietà e la preghiera” ha detto Tetiana Stawnychy, Presidente di Caritas Ucraina, assicurando che al momento tutti gli operatori della Caritas sono illesi e si stanno prodigando per far fronte all’emergenza. I 19 centri presenti su tutto il territorio - una rete capillare tramite la quale la Caritas dal 2014 ha aiutato 826.500 persone, assistendole nei loro bisogni primari – hanno ora più che mai necessità di rifornimenti e attrezzature per rispondere all’attuale emergenza. In particolare servono: generi alimentari, prodotti per l'igiene e medicinali. Resta prioritaria anche la fornitura di acqua potabile, così come la distribuzione di materiale per garantire il riparo e il riscaldamento delle famiglie, considerate le rigide temperature invernali. Accanto a Caritas Ucraina si sta attivando tutta la rete delle Caritas europee, in particolare le Caritas dei paesi limitrofi – Polonia, Romania e Moldavia – per accogliere tutti coloro, probabilmente migliaia di persone, in fuga dalla guerra.