Casapound, 12 condanne a Bari per riorganizzazione del partito fascista

Inflitte a Bari a militanti di Casapound pene fino due anni e sei mesi di reclusione per riorganizzazione del partito fascista. Il processo riguardava l’aggressione del 21 settembre 2018 ai danni di alcuni manifestanti di sinistra. In sostanza il Tribunale di Bari ha condannato 12 militanti baresi di CasaPound per i reati di riorganizzazione del disciolto partito fascista e manifestazione fascista con la privazione dei diritti politici per cinque anni. Sette di loro stati condannati anche per lesioni. Ai primi cinque è stata inflitta la pena di un anno e sei mesi di reclusione, due anni e sei mesi agli altri sette. Altri cinque imputati, invece, sono stati assolti. È la prima volta che il reato di riorganizzazione del partito fascista, previsto dalla legge Scelba del 1952, viene contestato e riconosciuto nei confronti di CasaPound.

Da quanto è emerso nel processo gli allora militanti del circolo Kraken di Casapound la sera del 21 settembre 2018 sarebbero usciti dalla sede barese di CasaPound per andare in contro agli avversari di centrosinistra, che tornavano dalla manifestazione «Bari non si lega» organizzata in occasione di una visita dell’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini. La prova è nei video che la Digos di Bari, coordinata dal procuratore Roberto Rossi, ha acquisito dalle telecamere di sorveglianza del quartiere.

Nei video, mostrati durante il processo, si vedono i militanti di Casapound che aggrediscono gli avversari con sfollagente, manganelli, cinture, pugni e calci. Dopo i fatti, e dopo la denuncia di alcune delle vittime, il circolo di Casapound fu sottoposto a perquisizione e sequestro e non ha più riaperto.  Come era prevedibile l’eco della sentenza è giunta in parlamento con la richiesta di una informativa urgente al ministro degli interni Piantedosi: “Casapound è un’organizzazione neo fascista che occupa uno stabile a Roma. Perché non viene immediatamente sgomberato” e “perché non viene sciolta?”. Lo ha affermato il deputato di Avs Angelo Bonelli nell’Aula della Camera proprio in relazione alla sentenza del Tribunale di Bari. “La sentenza fa chiarezza sull’identità di questa organizzazione”, gli ha fatto eco il deputato dem Roberto Morassut. Che ha aggiunto: “Da questo momento anche formalmente Casapound è un’organizzazione illegale, fuori dalla Costituzione”, “il fascismo non è un’opinione, è un crimine”. “Si sciolga Casapound e la si allontani dallo stabile di Roma”, ha concluso il dem.