Cgil, Cisl e Uil: personale sanitario, la regione confermi il tetto di spesa senza riduzioni

 

Il decreto Calabria non tocca le regioni che finanziano autonomamente la spesa sanitaria? Vero, ma la norma non pone alcun vincolo a ridurre i fondi sul personale, che quindi possono continuare ad assestarsi sui livelli del 2018. I segretari generali di Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fpl del Friuli Venezia Giulia reagiscono così alla notizia della conversione in legge del decreto Calabria, che nella sua versione definitiva, approvata dal Senato, esclude dalle norme in materia di spesa sul personale le regioni che gestiscono in autonomia la sanità pubblica.

Rispetto alla sua versione iniziale, l’articolo 11 del decreto aveva già subito in prima lettura una modifica sulla carta non positiva per il Fvg. Con l’introduzione del nuovo comma 4 bis, l’innalzamento del tetto di spesa per il personale sanitario fino al limite della spesa sostenuta nel 2018 è stato infatti circoscritto alle regioni dove il servizio sanitario è a carico del bilancio statale. Ma questo, per i sindacati, non pone alcun vincolo a ripristinare il tetto basato sui livelli di spesa del 2004, ridotti dell’1,4%, come aveva fatto inizialmente la Giunta regionale disponendo, nelle linee di gestione per il 2019, un taglio di 9,5 milioni. Taglio poi congelato dalla Giunta all’avvio dell’iter del decreto Calabria.

«Il decreto – hanno scritto Orietta Olivo (Fp-Cgil), Massimo Bevilacqua (Cisl-Fp) e Luciano Bressan (Uil-Fpl) in una lettera inviata all’assessore Riccardo Riccardi – prevede che le regioni come la nostra siano escluse dall’innalzamento del tetto, ma non esclude che le stesse regioni, proprio in virtù della loro autonomia statutaria ed economica, possano decidere di confermare di propria iniziativa i livelli di spesa del 2018». Lo stesso assessore del resto, come ricordano i tre segretari nella missiva, si era detto «contento che si lavorasse per aumentare il limite di spesa per il personale e aveva dichiarato di essere tra i promotori del decreto Calabria». Su queste basi i sindacati hanno sollecitato la convocazione urgente di un incontro per rendere noto come intenderà muoversi la Giunta.