Cgil: «sanità, basta annunci: serve un piano su assunzioni, stabilizzazioni e turni»

«Se la Regione vuole davvero che il sistema funzioni, allora faccia un salto di qualità, apra la porta alla partecipazione sindacale vera, renda conto dei risultati e metta il lavoro al centro». Lo scrive la segreteria generale della Fp Cgil Fvg Orietta Olivo in un comunicato (in allegato il testo integrale) dove replica alle recenti dichiarazioni dell’assessore Riccardo Riccardi in merito alle linee guida recentemente approvate dalla Regione sulla gestione del servizio sanitario regionale e sulla spesa 2026.

Se le linee guida parlano di risorse complessive pari a più di 3,3 miliardi e di obiettivi strategici di sistema, «ciò che manca – scrive Olivo – è la presa di responsabilità politica nei confronti del personale». La Fp, se da un lato condivide gli obiettivi strategici, dalle Case e gli Ospedali di Comunità al numero 116/117, giudica «assente un vero piano organico sull’organizzazione del lavoro, sull’attrazione stabile di professionisti e sulla dignità del lavoro». La Regione, scrive ancora Olivo, «punta sull’apertura di nuove strutture, sulle etichette con nomi attrattivi, di “comunità” o “di prossimità”, ma quando si tratta di personale, ciò che si ottiene sono annunci e vaghi impegni, qualche cifra, ma nessuna garanzia di turni dignitosi, stabilizzazione concreta, organico adeguato o percorso professionale chiaro».

Riguardo al personale non è chiaro, per la Fp Cgil, né quanti posti di lavoro saranno stabilizzati né quanti nuovi posti di lavoro saranno creati, né come le risorse aggiuntive confermate dalla Regione incidano su indicatori quali le ore di turnazione, i carichi aggiuntivi, il sovraffollamento dei pronto-soccorso sovraffollati. «Se vogliamo che il personale sia davvero messo al centro – dichiara Olivo – serve un piano con obiettivi chiari, indicatori visibili, partecipazione sindacale, trasparenza sull’uso degli incentivi, sui turni, sulle dotazioni organiche, sulla formazione». Da qui le richieste che la Fp rilancia all’assessore: «La convocazione immediata di un tavolo allargato con tutte le organizzazioni sindacali rappresentative, la pubblicazione dei dati aziendali su nuove assunzioni e stabilizzazioni per il 2025/26, la distribuzione trasparente degli incentivi, con criteri chiari e accessibili, un piano credibile per rendere il lavoro pubblico in sanità dignitoso, stabile e attrattivo».