Cna Fvg, mobilità: costa un mese di fatturato all’anno spostarsi tra clienti e fornitori, Per gli artigiani pesa fino a 8.000 euro l’anno

L’aumento dei costi di mobilità non riguarda solo le grandi città italiane. Anche in Friuli Venezia Giulia il tema pesa in modo significativo sui bilanci delle piccole imprese artigiane che ogni giorno si spostano sul territorio per lavorare. Secondo le elaborazioni della CNA, quadro che rispecchia la realtà regionale, un artigiano del FVG percorre mediamente tra i 20 e i 35 mila chilometri l’anno, con un costo che varia da 4.500 a quasi 8.000 euro per veicolo. Una cifra che, per molte microimprese, equivale a un mese di fatturato e tocca la tenuta economica delle imprese e la qualità della vita delle famiglie.

Le stime CNA mostrano che:

un serramentista percorre circa 20.000 km/anno, con una spesa di 4.500 euro;
un elettricista arriva a 25.000 km, per un costo di 5.600 euro;
termoidraulici e manutentori superano i 30.000 km, con una spesa di 6.700 euro;
gli installatori di impianti, tra sopralluoghi e assistenza tecnica, raggiungono i 35.000 km, con costi che sfiorano gli 8.000 euro annui.

Tra cantieri, clienti, fornitori e interventi di manutenzione che richiedono spostamenti continui, il lavoro si svolge infatti in movimento, e per il Friuli Venezia Giulia, regione caratterizzata da una forte presenza di imprese artigiane diffuse, questi numeri assumono un peso maggiore. La competitività si gioca dunque su infrastrutture più efficienti, migliori collegamenti tra centri urbani e zone produttive, un trasporto pubblico realmente utilizzabile anche nelle aree periferiche, sostegno concreto alla transizione verso mezzi meno onerosi da mantenere, capacità del territorio di attrarre lavoro e investimenti con politiche abitative che riducano la distanza tra residenza e luogo di lavoro.

“La mobilità non è un costo accessorio, bensì una voce strutturale che incide direttamente sui bilanci e sulla capacità delle imprese di restare competitive – osserva il presidente regionale CNA FVG Maurizio Meletti -. Riduce i margini, rallenta gli investimenti, e rende più difficile assumere personale. In una regione policentrica come la nostra, dove i servizi sono diffusi, questi costi rischiano di diventare un vero e proprio freno allo sviluppo – prosegue Meletti -. Chiediamo da sempre a livello nazionale una visione di lungo periodo su infrastrutture, trasporti e mobilità. Apprezzabile comunque il nuovo finanziamento CATA FVG per l’acquisto di autocarri fino a 3,5 tonnellate, che permette di pensare ad un rinnovamento dei mezzi circolanti”.