Comitato Parco di Sant’Osvaldo. «Narrazione e cura»: evento per raccontare il valore dell’area dell’ex Ospedale psichiatrico

«Narrazione e cura: il Parco di Sant’Osvaldo da luogo confinato a spazio di frontiera» è l’evento in programma domenica 23 marzo – alle 18 al Museo etnografico di Udine –, promosso dal «Comitato Parco di Sant’Osvaldo: memoria viva, futuro partecipato». Obiettivo dell’iniziativa è innanzitutto informare la cittadinanza rispetto l’importanza dell’area dell’ex Ospedale psichiatrico per il suo valore culturale, ambientale, storico e sociale. Al contempo si vogliono accendere i riflettori sul desiderio di condivisione del progetto che il comitato porta avanti dalla sua nascita, nell’aprile 2025. Sarà, infatti, illustrata la proposta partecipativa del Comitato alla rigenerazione del sito annunciata dall’Azienda Sanitaria e dalla Regione (per iscriversi all’evento, scrivere una mail a arumapsud@gmail.com).

Numerose le voci che si susseguiranno in brevi interventi – da Angelo Floramo a Antonella Lestani, passando per Valter Colle e Mariangela Bertone, solo per citarne alcuni –, accompagnati dalla proiezione di immagini storiche e attuali, frammenti cinematografici e dagli intermezzi musicali curati da Nicole Coceancig e Alvise Nodale. Il tutto nella suggestiva e prestigiosa cornice del Museo etnografico.

La proposta
Il Comitato propone di costituire un tavolo di coordinamento progettuale che comprenda, oltre alle Istituzioni responsabili della cura dell’area, anche i diversi soggetti capaci di portare un contributo ricco e significativo in termini di esperienza, conoscenza e passione partecipativa.
«Il nostro obiettivo – fa sapere il Gruppo promotore – è la partecipazione democratica, tenendo conto dell’impegno di tutti i soggetti (persone con esperienza, familiari, operatrici e operatori dei servizi, delle imprese sociali, del mondo della cultura, della società civile, le cittadine e i cittadini del quartiere, della città di Udine, del Friuli) che negli anni hanno reso possibile la valorizzazione de patrimonio storico, socio-culturale e ambientale del sito».
Dopo aver apprezzato la mozione del Consiglio Comunale (nel giugno 2025) che si impegna a sostenere la richiesta partecipativa del Comitato e dopo aver ricevuto il sostegno unanime del Consiglio di Quartiere Partecipato di San Paolo e sant’Osvaldo, il Comitato desidera rendere partecipi tutti i cittadini e le cittadine delle finalità del proprio impegno e condividere la richiesta di una sinergia progettuale concreta e operativa.