Comunità di montagna del Natisone e Torre, Liguori “pronta un’interrogazione, utile fare il punto sui risultati”

«A distanza di circa sei anni dall’avvio delle Comunità di montagna ritengo utile fare un punto sul percorso compiuto, sui servizi attivati e sull’utilizzo delle risorse disponibili».

È questo l’obiettivo dell’interrogazione con cui Liguori chiede alla Giunta regionale di acquisire informazioni sul funzionamento della Comunità di montagna del Natisone e Torre, con particolare riferimento ai servizi gestiti in forma associata, allo stato delle opere pubbliche e all’utilizzo delle risorse finanziarie.

«L’interrogazione – spiega Liguori – nasce dalla volontà di disporre di un quadro aggiornato e il più possibile oggettivo. Le Comunità di montagna rappresentano uno strumento importante per i territori montani e, proprio per questo, è utile verificare quali risultati siano stati raggiunti e quali siano gli ambiti nei quali sia possibile migliorare».

Tra gli aspetti sottoposti all’attenzione della Giunta regionale vi è l’effettivo numero dei servizi oggi gestiti in forma associata, i servizi attivati dalla costituzione della Comunità e le eventuali economie derivanti dalla gestione condivisa.

«Uno degli obiettivi delle Comunità è mettere in comune competenze e risorse per rendere più efficienti i servizi. Dopo alcuni anni di operatività è quindi naturale verificare quali risultati siano stati ottenuti sotto questo profilo».

L’interrogazione chiede inoltre informazioni sullo stato di avanzamento delle principali opere pubbliche, con particolare riferimento al collegamento ciclabile Pulfero-confine di Stato, e sui relativi cronoprogrammi, sulle risorse impegnate e sulle eventuali criticità che ne abbiano condizionato i tempi di realizzazione.

Un ulteriore capitolo riguarda la situazione finanziaria della Comunità, con la richiesta di conoscere l’ammontare dell’avanzo di amministrazione e la destinazione delle diverse quote, oltre alle eventuali risorse trasferite ai Comuni aderenti.

«Avere un quadro chiaro delle risorse disponibili e del loro utilizzo – sottolinea Liguori – è importante per comprendere come la Comunità stia traducendo le proprie disponibilità finanziarie in interventi e opportunità per il territorio».

Particolare attenzione viene dedicata anche alle misure di sostegno alle imprese agricole, artigiane e commerciali, per le quali la consigliera chiede di conoscere il numero delle domande presentate, ammesse, finanziate e rimaste escluse per insufficienza di risorse.

«Il tessuto economico delle aree montane ha bisogno di essere sostenuto e accompagnato. Conoscere i dati sulle domande e sulle risorse disponibili permette di valutare con maggiore precisione se gli strumenti attualmente utilizzati rispondano alle esigenze delle imprese».

Liguori chiede infine alla Giunta regionale se ritenga opportuno introdurre un sistema stabile di monitoraggio dei risultati delle Comunità di montagna, attraverso indicatori relativi a servizi, costi, economie, opere realizzate e utilizzo delle risorse.

«Non si tratta di dare giudizi preconcetti – conclude Liguori – ma di mettere a disposizione dei cittadini e delle amministrazioni dati chiari sui risultati raggiunti. Dopo sei anni, fare il punto è un esercizio di buona amministrazione e può essere anche un’occasione per individuare ciò che può essere migliorato».