Concerti alla Risiera di San Sabba Estate 2026. Domani 1 luglio concerto “Musica proibita”
Anche quest’anno il Museo della Risiera di San Sabba – Monumento Nazionale propone al pubblico alcuni intensi appuntamenti serali nel cortile interno del Memoriale, nel solco di una ormai consolidata tradizione estiva che unisce arti performative, storia e memoria.
Il programma del 2026 propone due serate interamente dedicate alla musica, frutto della collaborazione tra il Comune di Trieste e due fra i più interessanti festival musicali del territorio.
Domani, mercoledì 1 luglio alle ore 21.00, nell’ambito del Festival Viktor Ullmann 2026, si terrà il concerto “Musica proibita”, una serata-evento con il celebre flautista Roberto Fabbriciani e l’Orchestra Abimà, che suoneranno musiche di autori di origine ebraica perseguitati ed emarginati.
Il programma è stato approvato in seno alla Commissione per il Civico Museo della Risiera di San Sabba, è curato dalla conservatrice del Museo Anna Krekic e realizzato con il coordinamento di Stefano Bianchi, responsabile dei Musei Storici, e la collaborazione di Andreja Bruss, Giada Tubia e Morena Bisacchi. È promosso dal Comune di Trieste – Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo e realizzato dal Servizio Promozione Turistica, Musei, Eventi Culturali e Sportivi – Museo della Risiera di San Sabba-Monumento Nazionale con il contributo del Ministero della Cultura.
La serata vedrà protagonista il celebre flautista Roberto Fabbriciani, uno dei più importanti interpreti del panorama musicale contemporaneo, insieme all’Orchestra Abimà, in un concerto dedicato alla musica ebraica, alla memoria e agli autori che, in epoche diverse, furono perseguitati, emarginati o considerati “degenerati” dal regime nazista.
Musicista di statura internazionale, Fabbriciani ha saputo rinnovare profondamente il linguaggio del flauto, trasformandolo in uno strumento capace di esplorare sonorità nuove, intense e sorprendenti. La sua carriera, segnata da collaborazioni con alcuni tra i maggiori compositori del Novecento e della contemporaneità, lo rende un interprete ideale per un programma che unisce memoria, ricerca musicale e forza espressiva.
Il concerto proporrà musiche di Luca Lombardi, Leone Sinigaglia, Ernest Bloch e Davide Casali, in un percorso che attraversa linguaggi, epoche e sensibilità diverse, ma accomunate da un profondo legame con la cultura ebraica e con la storia del Novecento. I brani in programma non saranno semplici pagine musicali, ma vere e proprie testimonianze sonore. La musica di Leone Sinigaglia, compositore torinese di origine ebraica, richiama un mondo colto e raffinato, tragicamente travolto dalle persecuzioni razziali. Le composizioni di Ernest Bloch, tra i più significativi interpreti dell’anima ebraica nella musica del Novecento, restituiscono una dimensione spirituale intensa, fatta di canto, memoria, nostalgia e identità. La presenza di Luca Lombardi apre invece lo sguardo alla riflessione contemporanea, a una musica capace di interrogare la storia e di trasformarla in pensiero sonoro. Le musiche di Davide Casali si inseriscono in un dialogo vivo con la memoria e con la tradizione ebraica, proseguendo un percorso artistico dedicato alla riscoperta, alla trasmissione e alla valorizzazione di un patrimonio musicale spesso dimenticato.
L’Orchestra Abimà accompagnerà questo itinerario con una lettura intensa e

partecipe, dando corpo a un repertorio che richiede non solo precisione tecnica, ma anche sensibilità, profondità interpretativa e consapevolezza storica. Il dialogo tra il flauto di Roberto Fabbriciani e l’orchestra diventerà il centro emotivo della serata: un incontro tra virtuosismo, memoria e poesia sonora.
Il concerto vuole essere molto più di un evento musicale. Sarà un momento di ascolto, di riflessione e di restituzione. Attraverso la forza della musica, verranno riportate alla luce voci che la barbarie del Novecento aveva tentato di spegnere: voci di compositori, di culture, di identità e di mondi artistici segnati dall’esilio, dalla persecuzione e dalla cancellazione.
In questo senso, la serata assume un valore profondamente attuale. La musica diventa strumento di memoria, ma anche di resistenza culturale; non soltanto ricordo del passato, ma messaggio vivo per il presente. Ogni brano eseguito sarà una tappa di un cammino che unisce dolore e bellezza, tragedia e speranza, storia e rinascita.
Entrambi i concerti sono a ingresso gratuito con posti limitati.




