Cooperazione: Fasiolo (Pd), più risorse e coordinamento terzo settore
«La cooperazione allo sviluppo è una leva fondamentale per la lotta alla difesa dei diritti umani all’interno Ocse, ma siamo ben lontani dall’ accordo sottoscritto con l’Italia pari allo 0,7 per cento del pil. Siamo a un investimento annuo di circa un milione 150 mila euro, poco più dello 0,28% rispetto ai 325 milioni, davvero un’inezia. Inoltre va migliorato il coordinamento e l’ascolto del terzo settore». Lo afferma la consigliera regionale Laura Fasiolo (Pd), a margine della seduta della VI commissione, riunita oggi per le audizioni sul tema della politica regionale di cooperazione e solidarietà internazionale.
«Il Fvg potrebbe divenire un esempio virtuoso del Paese sul tema della solidarietà internazionale. Gli interlocutori dell’audizione odierna come Oikos, hanno colto la modestia del contributo del Paese e del Fvg in termini comparativi europei, lontano dalle raccomandazioni dell’Ocse. La solidarietà internazionale deve sviluppare progetti quadro di lungo periodo, anziché micro progetti frammentati, relazioni continuative e solidi partenariati con i Paesi cosiddetti prioritari, secondo la programmazione 2024/ 2028. Tra questi Balcani Occidentali, ex Urss, sponda meridionale del Mediterraneo, Argentina». L’audizione, continua Fasiolo, «evidenzia il disallineamento del programma del Fvg rispetto alle priorità nazionali, il che contraddice lo studio Ocse che richiede una razionalizzazione degli interventi per rispondere a una strategia unitaria». Nel corso della seduta Fasiolo ha assicurato agli auditi che presenterà in assestamento una richiesta di incremento delle risorse nelle aree strategiche avvicinandosi allo 0,7% del pil, impegno internazionale a cui ha aderito l’Italia. E infine «va ridefinito un coordinamento operativo della Regione con le Ocs (Organizzazioni della società civile) per la promozione dei diritti umani e l’eliminazione della povertà a livello globale, e un approfondimento dell’efficacia delle azioni in Paesi differenti da quelli prioritari (programmazione 2024/ 2028) come la Tanzania, esempio ne è l’attività della Fondazione Ernesto Illy».




