Ddl caccia appello parlamentari Fvg: opponetevi è questione di civiltà

Una questione di civiltà e di diritti fondamentali. Principi universali che si applicano agli esseri umani come pure agli esseri animali. Il Partito Animalista Italiano (PAI) del Friuli Venezia Giulia, in questi giorni in cui il DDL caccia 1552 ribattezzato ‘sparatutto’ continua a tenere banco per le procedure in corso prima dell’ultimo passaggio alla Camera, formula un appello pubblico ai parlamentari del Friuli Venezia Giulia affinché, “in nome della salvaguardia della natura e dell’ecosistema, votino contro questo disegno di legge che mette in pericolo ancora di più gli animali oltre che le persone: votino con coscienza e non per bandiera, votino seguendo i principi universali, non i diktat di partiti”, l’appello inviato dal coordinamento regionale guidato da Fabio Rabak e dalla portavoce Irene Giurovich.

“La battaglia per difendere gli animali è una grande battaglia di civiltà che interessa la sensibilità di tutti gli italiani”, sottolinea Giurovich che aggiunge: “Ricordiamoci che in Italia quasi il 90 per cento dei cittadini è contrario alla caccia, mentre questo DDL distrugge l’articolo 9 della Costituzione approvato nel 2022 per la tutela della biodiversità e degli animali, rovescia la legge 157 del ’92 per la tutela della fauna selvatica, oltre che confliggere con le Direttive europee Habitat e Uccelli per le cui violazioni – come ha dimostrato l’alert della Commissione europea già a dicembre ma tenuto segreto fino a poco tempo fa – tutti noi dovremo pagare”, spiegano Giurovich e Rabak. Dal coordinamento regionale del Partito Animalista si chiede ai parlamentari il rispetto della vita che dovrebbe essere un caposaldo a prescindere dai colori politici.

Il PAI del Friuli Venezia Giulia ringrazia ufficialmente l’unica senatrice del FVG che ha votato contro il DDL in Senato; “votare contro voleva dire stare dalla parte degli animali, dell’ambiente e della maggioranza dei cittadini: Tatiana Rojc ha votato contro il ddl, mentre gli altri, Lucia Ciriani, Marco Dreosto e Francesca Tubetti hanno votato a favore dello ‘sparatutto’ dimostrando da che parte hanno deciso di stare”.

Il PAI rilancia l’appello al presidente della Repubblica Mattarella, invitando tutti a sottoscrivere la richiesta di intervento urgente al capo dello Stato attraverso il sito della Lav (www.lav.it) affinché fermi la legge.