Decreto Legge Commissari: Rojc (Pd), continua odissea Nodo di Udine
“Abbiamo chiesto impegno e continueremo a fare pressioni dall’opposizione anche se, con il tempo che c’è voluto, ci sono tutti i presupposti perché prosegua l’odissea del Nodo di Udine iniziata molti anni fa e purtroppo tuttora incompiuta. Proprio mentre i presidenti di Veneto e Fvg a Ronchi disegnano grandi piani per il futuro, a Roma si perdono letteralmente i treni. Infatti solo a distanza di svariati mesi dall’assunzione della decisione, entra in un testo di legge la disposizione della nomina dell’Amministratore delegato di R.F.I. S.p.A. quale commissario straordinario per il Nodo di Udine. Non è una buona notizia, quando si arriva tardi”. Lo afferma la senatrice Tatjana Rojc (Pd), in merito al ddl di conversione in legge del decreto-legge 11 marzo 2026, n. 32, recante disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari e concessioni, previsto originariamente come primo punto all’ordine del giorno e giunto in Aula nel tardo pomeriggio, dopo rinvii.
“Torniamo a ripetere che si deve intervenire con rapidità – ribadisce la senatrice dem – su questo tassello costitutivo del Corridoio Baltico Adriatico, punto di giunzione cruciale per la linea Pontebbana verso l’Austria e il centro Europa e per la linea Udine-Cervignano verso il porto di Trieste. E ci sarebbe pure il corridoio Imec per cui – conclude Rojc – si organizzano convegni ma non si stendono binari”.




