Decretone: Serracchiani (Pd), dal Governo “schiaffo agli edili assurdo e incomprensibile”

“Non è stata sufficiente la manifestazione di ieri con 200mila partecipanti, ne’ il fatto che la misura fosse a costo zero per le casse dello Stato e neanche che l’emendamento avesse un sostanziale appoggio trasversale fra i gruppi parlamentari: M5S e Lega hanno avuto il coraggio, meglio sarebbe dire la faccia tosta, di bocciare la possibilità per gli edili di poter andare in pensione in anticipo. Stiamo parlando di una categoria molto fragile per le condizioni di lavoro, ma anche per le difficoltà nel costruirsi un profilo continuativo nei contributi previdenziali. La maggioranza ha detto No alla proposta del Pd, condivisa dai sindacati e dall’Ance, di utilizzare a titolo di contribuzione volontaria le risorse versate dalle imprese e previste dalla contrattazione collettiva per il pensionamento anticipato dei lavoratori, per consentire loro di completare i contributi per raggiungere il diritto alla pensione. Un atteggiamento ostile da parte dei gialloverdi assurdo e incomprensibile. Anche per questa ragione, oltre che per la chiusura registrata durante tutta la discussione sul cosiddetto Decretone, abbiamo deciso questa notte di abbandonare i lavori della commissione alla Camera. Uno schiaffo agli edili che lascia una grande amarezza e che però moltiplicherà il nostro impegno in vista della discussione in Aula”.

Così la capogruppo in commissione Lavoro alla Camera, Debora Serracchiani, commenta la bocciatura dell'emendamento 20.5 sugli edili, firmato tra gli altri, oltre che da Serracchiani, anche dai deputati Dem Stefano Lepri e Carla Cantone.