Dichiarazione dell’Assessore all’istruzione e cultura Federico Pirone in merito alla lettera firmata dai docenti del Malignani
“La presa di posizione assunta da 139 docenti dell’Istituto Malignani è un fatto serio, rilevante, che merita attenzione e rispetto. Non è affatto banale che un numero così ampio di insegnanti, che rappresenta una parte significativa della comunità scolastica, senta la necessità di sottoscrivere pubblicamente una lettera per esprimere preoccupazione rispetto a questa riforma. Liquidare tutto questo affermando che le preoccupazioni dei docenti sono strumentali, come fatto dal ministro Giuseppe Valditara, significa non cogliere la profondità del tema e il valore del confronto con chi la scuola la vive ogni giorno.
Parliamo di una riforma molto impattante, che modifica radicalmente il piano di studi e che viene introdotta con effetti immediati. È naturale, quindi, che un cambiamento di questa portata possa generare interrogativi e preoccupazioni. Quando a manifestarli sono 139 docenti, non siamo di fronte a una resistenza ideologica al cambiamento, ma a un richiamo che le istituzioni hanno il dovere di ascoltare con serietà.
L’Isis Arturo Malignani rappresenta una realtà di eccellenza riconosciuta a livello europeo, un presidio formativo che negli anni ha costruito una reputazione solida grazie alla qualità dell’insegnamento e alla capacità di coniugare competenze tecniche e formazione della persona. È comprensibile che modifiche sostanziali all’offerta formativa possano suscitare attenzione e timori rispetto alla tenuta di un modello educativo così apprezzato.
La scorsa settimana, a Udine, l’ex ministro Patrizio Bianchi ha parlato di una scuola aperta, inclusiva, capace di creare legami tra le persone e di fornire strumenti ampi per costruire la comunità del domani: una comunità fatta certamente di lavoratori competenti, ma prima ancora di cittadini e persone. È una visione della scuola che condividiamo profondamente e che richiama tutti alla necessità di ascoltare il corpo docente”.




