Diserbo a Udine. Garlatti-Costa: il glifosate può essere superato
Il Piano del verde del Comune di Udine adotta un approccio integrato al diserbo che comprende anche un uso limitato del diserbo chimico, attraverso un’erogazione annuale di bassi volumi di glifosate con micronizzatore. Questo approccio, secondo quanto espresso nel Piano del verde, vuole rispondere alle esigenze di decoro della cittadinanza che spesso si lamenta di erba troppo alta ai lati della strada.
Come consigliera delegata alla biodiversità urbana, credo però che il nostro Comune debba allinearsi con le migliori pratiche italiane ed europee, privilegiando il diserbo meccanico attraverso attività di sfalcio e raschiatura, magari integrate con l’uso di altre tecniche e prodotti meno dannosi per l’ecosistema come l’acido acetico, come sta facendo il Comune di Venezia, o l’acido pelargonico, come sta facendo il Comune di Bolzano, comuni in cui -come anche in tutti i comuni toscani- il glifosate non è utilizzato da anni.
A questo proposito, mi sono interfacciata con l’assessore comunale al Verde Pubblico, portandogli le mie preoccupazioni riguardo all’effetto dell’uso del glifosate sugli ecosistemi urbani. Credo che, con un’opportuna campagna di informazione, le esigenze di decoro possano convivere con la tolleranza verso un’erba talvolta un po’ più alta, come già messo in pratica dal Museo Friulano di Storia Naturale e come prevede lo stesso Piano comunale del Verde.
Con preghiera di diffusione e pubblicazione.
Stefania Garlatti-Costa
Comune di Udine
Consigliera delegata alla biodiversità urbana




