Editoria: Rojc, non abbattere Radio Radicale

“Il Governo ci ripensi e non abbatta quel pilastro di libertà e pluralismo che è Radio Radicale. Nella storia dell’informazione italiana questa emittente ha assunto un ruolo insostituibile di servizio alle istituzioni, di vera e propria supplenza rispetto al servizio pubblico. Se non si vuole rinnovare la convenzione, almeno si pensi di rimettere a gara l’appalto delle dirette dal Parlamento”. Lo afferma la senatrice Tatjana Rojc (Pd), espressione della minoranza linguistica slovena.
“Non possiamo girare la testa dall’altra parte – spiega Rojc – mentre viene affossato una testata che è un pezzo di storia del nostro Paese, un microfono aperto per la tutta la politica, per realtà che altrimenti non avrebbero voce, a cominciare dal mondo del carcere, ma anche dei diritti, di minoranze oppresse, di Paesi che non sono alla ribalta degli organi di stampa pur avendo un ruolo strategico. Insomma – conclude – senza Radio Radicale saremmo più poveri tutti, anche se il Governo avrà risparmiato pochi milioni”.

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