Edwige Pezzulli a InVisible Cities con “L’universo non ci stava pensando”

Dalle rotte percorse dalle navi che trasportavano tè e oppio fino a quelle, infinitamente più lontane, che conducono tra galassie, buchi neri e Big Bang, sabato 29 agosto In\Visible Cities – il festival organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo – inviterà il pubblico a viaggiare nel tempo e nello spazio, grazie a un dialogo speciale fra scienza, musica, storia e performance. Una giornata che attraverserà epoche e distanze siderali per riportare lo sguardo sull’uomo, sulle sue scoperte e sulle conseguenze delle sue azioni.

Edwige Pezzulli_Elastica_Credits_ Paolo Loffi

L’UNIVERSO NON CI STAVA PENSANDO – Alle 21 palazzo de Grazia ospiterà la conferenza scenica “L’universo non ci stava pensando”. In scena ci sarà Edwige Pezzulli, astrofisica che dal 2018 collabora con la Rai come autrice e conduttrice di programmi di approfondimento scientifico, tra i quali “Superquark+”, “Noos”, “Scienziate” e “Wikiradio”. Al suo racconto si intrecceranno le musiche originali e le sonorizzazioni eseguite dal vivo da Silvia Leonetti, compositrice di musica per film, serie tv, documentari e spot, due volte eleggibile agli Oscar e due volte qualificata ai Golden Globe come Miglior colonna sonora. Scienza e musica si fonderanno così in un’unica esperienza immersiva, nella quale conoscenza razionale ed emozione procederanno insieme, trasformando il racconto dell’Universo in una sorta di concerto cosmico. L’iniziativa è realizzata nell’ambito del progetto ARS. Arti Re(l)azioni Scienze, promosso dal Comune di Gradisca d’Isonzo con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con Kaleidoscienza.

Neja Tomsic_Tea for Five_Opium Clippers_photo Vojtěch Brtnický

TEA FOR FIVE: OPIUM CLIPPERS – Il viaggio proposto da In\Visible Cities avrà però inizio già alle 18, sempre a palazzo de Grazia, dove Neja Tomšič presenterà “Tea for Five: Opium Clippers”, una performance teatrale che assumerà la forma intima e conviviale di una cerimonia del tè per dieci persone alla volta. Cinque servizi da tè in ceramica, dipinti a mano e ispirati ai tradizionali set cinesi per il gongfu cha, diventeranno il cuore di un happening nel quale un gesto apparentemente semplice e quotidiano aprirà uno squarcio su vicende che hanno contribuito a plasmare il mondo contemporaneo. Durante la cerimonia, Neja Tomšič racconterà episodi dimenticati del cosiddetto “sogno cinese”, ripercorrendo storie di conflitti e di processi di colonizzazione, fino allo sviluppo del capitalismo moderno. Le vicende legate alla proprietà delle navi, alle rotte marittime e agli opium clippers. Attorno a una tazza fumante, il pubblico sarà così accompagnato dentro una storia molto più ampia, nella quale oggetti, commerci e rotte riveleranno connessioni inattese con la configurazione politica del presente.

INOLTRE – Il programma di sabato 29 agosto continuerà a esplorare anche forme teatrali lontane dalla scena tradizionale. Alle 18, in un appartamento privato di Gorizia, tornerà “French Line” produzione di Quarantasettezeroquattro, performance per spazi domestici che porterà il pubblico a confrontarsi con la storia del confine goriziano. Al GO! Center, invece, alle 18, 19 e 20 sono previste nuove repliche di “Not to Scale”, esperienza partecipativa nella quale saranno gli stessi spettatori, dotati di matite e fogli, a diventare interpreti.

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INFORMAZIONI UTILI – Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti. È fortemente consigliata la prenotazione tramite WhatsApp o sms al 328 8535125, indicando nome, cognome, spettacolo, numero di biglietti. Eventuali spostamenti d’orario o di location saranno comunicati sui canali social e via messaggio agli iscritti.