Europa centrale: terza via delle civiltà europea, rispetto ai modello occidentale e orientale?

L’Europa centrale come modello politico e culturale: potenziali e attese tradite è il titolo della conferenza che Emiliano Ranocchi, ricercatore dei slavistica dell’Università di Udine, terrà martedì 19 marzo alle 18, nell’aula 7 di palazzo Antonini (via Peracco 8, Udine). L’incontro si propone di riflettere sulle potenzialità e sui pericoli del costrutto centroeuropeo, proponendo un commento e una riflessione a partire da un saggio dello scrittore contemporaneo ucraino Jurko Prochas’ko È possibile e a cosa serve l’Europa centrale oggi?.

«Situata a metà strada tra Europa occidentale e Europa orientale, a loro volta fondate su costrutti ideologici, l’Europa centrale – anticipa Sonia Kuri, docente di lingua e cultura tedesca dell’Ateneo friulano – rimane a tutt’oggi quella regione del nostro continente il cui statuto appare più labile e sfuggente: incerti sono i suoi confini, alla sua definizione si perviene piuttosto per via negativa, cioè rigettando dapprima ciò che essa non è. Allo stesso tempo, dopo la caduta del muro di Berlino, il costrutto di Europa centrale è apparso, in primo luogo ai cittadini delle nazioni che in esso si riconoscono, una valida alternativa ai modelli occidentale e orientale, una terza via della civiltà europea. Ma è veramente così?».

La conferenza è la prima di un ciclo organizzato dalla sezione tedesca del Dipartimento di Lingue e letterature, comunicazione, formazione e società (DILL) dell’Ateneo di Udine in collaborazione con l’Associazione Biblioteca Austriaca/Biblioteca Austriaca e il Forum di Cultura a Milano. Seguono il 2 aprile una serata con l’autore austriaco Dimitré Dinev, Lingue dell’angelo e altre letture, e il 7 maggio una conferenza di Valentina Serra, Università di Cagliari sull’autore austriaco Robert Menasse e il suo romanzo “La capitale” (Die Hauptstadt).

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