Università: Festival Collega-menti, inaugurazione al Teatro Giovanni da Udine

Prende il via venerdì 2 ottobre la quarta edizione di Collega-menti, il festival della divulgazione scientifica e culturale organizzato dall’Università di Udine, che quest’anno esplora il tema della ricerca di nuovi “Equilibri” nella scienza, nella società e nella vita quotidiana. La giornata di apertura vedrà un ricco programma di appuntamenti dedicati in prima mattinata al mondo delle scuole superiori, per poi proseguire nel corso della giornata con incontri gratuiti e aperti a tutta la cittadinanza.

 

INAUGURAZIONE AL TEATRO GIOVANNI DA UDINE

L’apertura ufficiale del Festival è fissata per le 9.30 al Teatro Nuovo Giovanni da Udine dove sono attesi oltre mille studenti per l’evento speciale riservato alle scuole “Tubology – La scienza del tubo”. Sul palco, dopo i saluti ufficiali del rettore Angelo Montanari e della curatrice scientifica Barbara Gallavotti, il fisico e formatore Marco Testa dell’Università di Milano-Bicocca vestirà i panni del curioso professor Farluk per condurre i ragazzi in uno spettacolo-laboratorio dove oggetti quotidiani trasformano la fisica in meraviglia e scoperta, senza formule astratte ma attraverso l’immaginazione e il metodo scientifico. A moderare e condurre l’evento inaugurale sarà il giornalista Rai Marco Carrara, autore e conduttore delle trasmissioni Agorà e Timeline su Rai 3. In contemporanea, dalle 9.30 alle 12 alla Fondazione Filippo Renati, le scuole saranno coinvolte nel “Quizzone scientifico – Quante ne sai di clima e ambiente?”. Condotto dal comico Francesco Giorda e dal giornalista scientifico Alberto Agliotti (Frame), il format interattivo vedrà gli studenti sfidarsi in tempo reale con i propri smartphone su miti, luoghi comuni e verità legati al riscaldamento globale. A guidare il pubblico tra i dati scientifici e la gestione sostenibile degli ecosistemi sarà il professor Giorgio Alberti, docente di Gestione forestale dell’ateneo friulano ed esperto di impatti dei cambiamenti climatici.

 

IL TAGLIO DEL NASTRO DELLE VETRINE DELLA RICERCA

Alle 15 taglio del nastro alle 19 “Vetrine della Ricerca”, allestite nella suggestiva cornice dell’ex Chiesa di San Francesco a Udine, un percorso esperienziale unico per toccare con mano le scoperte e le innovazioni dell’ateneo. Il percorso espositivo rimarrà liberamente accessibile per tutto il fine settimana venerdì 2 ottobre fino alle 20, sabato 3 ottobre dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 21, infine domenica 4 ottobre dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

 

GLI INCONTRI DEL 2 OTTOBRE

La giornata di venerdì 2 ottobre vedrà il festival entrare nel vivo con un fitto programma di 8 incontri distribuiti in modo capillare: tre appuntamenti a Udine, due a Gorizia, due a Pordenone e uno a Gemona. Una vera e propria mappa del sapere diffusa che metterà a confronto i docenti dell’Ateneo, grandi esperti di livello nazionale e internazionale, giornalisti e rappresentanti delle istituzioni sulle sfide cruciali del nostro tempo.

Nel capoluogo friulano il programma dei dibattiti prenderà il via alle 16 nel Salone del Popolo di Palazzo D’Aronco con l’incontro intitolato “Resilienza e sviluppo sostenibile per trovare un nuovo equilibrio”. L’appuntamento, moderato dal condirettore del Messaggero Veneto Paolo Mosanghini, vedrà un confronto di altissimo profilo istituzionale tra l’economista ed ex ministro Enrico Giovannini, oggi direttore scientifico dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, il docente Stefano Grimaz, titolare della Cattedra Unesco in Sicurezza intersettoriale per la riduzione dei rischi di disastro dell’Ateneo friulano, e Jair Torres dell’United Nations Office for Disaster Risk Reduction di Bonn, per analizzare come la resilienza sia la chiave indispensabile per adattare le comunità ai cambiamenti climatici e prevenire le emergenze.

Ci si sposterà poi a Casa Cavazzini alle 17.30 per l’appuntamento dal titolo “Noi e IA”, un viaggio consapevole oltre gli allarmismi dell’Intelligenza Artificiale guidato dalla giornalista Simonetta de Chiara Ruffo. Nel corso del dibattito, il docente e delegato del rettore all’IA Agostino Dovier, l’esperto di sicurezza informatica Pier Luca Montessoro e il digital strategist e blogger Franz Russo si interrogheranno sulle trasformazioni del lavoro e della società, evidenziando quali compiti e quali responsabilità l’essere umano debba continuare a riservare a se stesso senza delegarli agli algoritmi.

La sequenza degli incontri udinesi si chiuderà sempre a Casa Cavazzini alle 19 con il dibattito “Verde è meglio”, coordinato dal giornalista scientifico Alberto Agliotti. Il docente di Gestione forestale dell’Ateneo Giorgio Alberti, il medico Mario Canciani e l’architetto e urbanista Andrea Filpa del Wwf Italia illustreranno i benefici concreti della natura e dei parchi urbani sulla salute fisica e mentale della cittadinanza, approfondendo le strategie di adattamento climatico e il ruolo cruciale degli alberi nel contrasto all’inquinamento delle città.

A Gemona del Friuli l’attenzione si concentrerà sul connubio tra attività motoria, medicina e qualità della vita con l’incontro intitolato “La salute in movimento: dal benessere alla prestazione”, in programma alle 11.30 a Palazzo Fantoni e moderato dal giornalista Francesco Tonizzo. Il dibattito esplorerà il delicato punto di equilibrio necessario affinché lo sport, praticato sia a livello amatoriale sia agonistico, rimanga una fonte di benessere fisico e mentale senza trasformarsi in una fonte di stress o di sforzo eccessivo. A dialogare su come misurare e calibrare le sollecitazioni del nostro corpo saranno Stefano Lazzer, docente di Scienze dell’esercizio fisico e dello sport dell’Università di Udine, Mattia Canevari, medico specialista in Medicina dello sport dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale, Paolo Pischiutti, specialista in Medicina del lavoro e di montagna ed esperto di prevenzione, e l’ex ciclista professionista Alessandro De Marchi, già maglia rosa al Giro d’Italia e oggi direttore sportivo del team Jayco AlUla, che porterà la sua testimonianza di atleta di altissimo livello e formatore di giovani talenti.

 

*PORDENONE*

A Pordenone, nella sala consiliare del Municipio, si terranno due appuntamenti dedicati alle sfide del sistema economico e ai nodi culturali dell’arte e del pensiero.

Il primo incontro, in programma alle 17 e moderato dall’economista ed ex rettrice Cristiana Compagno, si intitolerà “Nuovi equilibri economici”. L’evento vedrà a confronto l’ex Ministro dell’Istruzione ed economista Patrizio Bianchi, il presidente di Confindustria Alto Adriatico Michelangelo Agrusti e la docente di Diritto dell’economia dell’Università di Udine Cecilia Severoni. In un contesto segnato da intense trasformazioni tecnologiche, nuove regole europee e riassetti geopolitici, i relatori analizzeranno cosa significhi oggi per un territorio industriale mantenere la propria competitività e capacità produttiva, costruendo al contempo modelli di sviluppo capaci di integrare imprese, lavoratori e comunità.

A seguire, alle 18.30, si svolgerà il dibattito dal titolo “Genio e sregolatezza o solo genio?”, condotto dalla giornalista Ilaria Purassanta. L’incontro vedrà protagonisti il docente di Filosofia teoretica dell’Ateneo Simone Furlani, il docente di Lingua e letteratura latina Renato Oniga e il sacerdote e curatore d’arte don Alessio Geretti. Partendo dalla cultura classica fino al dibattito contemporaneo, i relatori metteranno alla prova i luoghi comuni sul rapporto tra creatività, follia e bellezza, interrogandosi su come l’esperienza artistica possa sia favorire un equilibrio interiore sia mettere in discussione le nostre certezze più radicate.

 

*GORIZIA*

Nelle sale di Palazzo de Grazia a Gorizia, si terranno due appuntamenti incentrati sulle dinamiche transfrontaliere del patrimonio culturale e sul benessere psicologico ed etno-antropologico delle giovani generazioni.

Il primo incontro, in programma alle 15 e moderato da Daniela Cavallo, si intitolerà “GO! 2025: heritage destination”. A partire dall’esperienza straordinaria di Gorizia e Nova Gorica come prima Capitale Europea della Cultura transfrontaliera, i relatori Andrea Bellavite, Lorenzo Biaggi e Piero Pasini analizzeranno la ricchezza storica, architettonica e paesaggistica del Friuli Venezia Giulia. Il dibattito esplorerà come i territori di confine, da realtà considerate marginali, possano trasformarsi in ponti culturali e laboratori di sostenibilità, coniugando la tutela del patrimonio con nuove opportunità di promozione turistica internazionale.

A seguire, alle 16.30, si svolgerà il confronto intitolato “Grande benessere per i piccoli”. L’evento vedrà protagonisti Cristiano Crescentini, docente di Psicologia clinica e delegato del rettore per i Servizi di supporto psicologico dell’Ateneo friulano, Daniele Fedeli e Patrizia Quattrocchi, docente di Antropologia culturale dell’Università di Udine ed esperta di politiche sanitarie e salute riproduttiva. I relatori esamineranno i nuovi rischi che minacciano la salute dei più giovani, non più legati principalmente alla carenza di cure mediche ma all’insorgere di stili di vita scorretti, ansia per il futuro e disagio psicologico, fornendo indicazioni fondamentali per proteggere il benessere globale delle nuove generazioni.