“Fogolar Ciivic” e “Academie dal Friul: “Fuori i politici dal 799° Compleanno della Città di Udine”

FOGOLAR CIVIC Udine motto aquileiese all'ingresso di Palazzo D'Aronco

“Non vogliamo politici al Compleanno della Città proprio sotto elezioni! Non intendiamo offrire la scena dell’impegno civico a chi non di rado se ne fa beffe quando raggiunge la ‘cjadreute’! È un fatto, poi, di garanzia di “par condicio”, di rigore legalista, ma, in particolare quest’anno, non vogliamo vedere affatto chi non ha creduto in quell’impegno socioculturale che da tre decenni onorevolmente rappresentiamo in questa città sempre più provinciale e sempre più votata a superficiale lettura di sé stessa”. A ad affermarlo è il presidente fogolarista prof. Travain, primo promotore del genetliaco urbano. Martedì 13 settembre 2022, a Udine, quindi, “799° Compleanno della Città” ossia “22^ edizione delle celebrazioni d’iniziativa popolare dell’anniversario di fondazione urbana della Capitale del Friuli Storico, nella ricorrenza dell’istituzione della città-mercato udinese voluta dal patriarca-principe di Aquileia Bertoldo (13 settembre 1223)” all’insegna dell’esclusivismo civista più orgoglioso e battagliero. “Deve esserci un tempo anche per distinguerci come cittadini da chi ci governa ad ogni livello od ambisce a farlo: noi non siamo loro, anche se siamo noi, attraverso il voto, a delegare a quelli una rappresentanza, poi nulla contando sul loro mandato. Non si presentino! Non li vogliamo! Se ci saranno, non saranno graditi! Bastiamo noi a rappresentare un certo concetto di cittadinanza, quell’impegno civico che molto spesso loro non considerano, sottovalutano o addirittura irridono. Sono loro, molti di loro, l’antipolitica ossia la politica che allontana la comunque poca cittadinanza davvero impegnata e che rivendica di contare senza dover pendere da un loro labbro magari in cambio di qualche briciola di favore. Noi siamo un’élite civica di merito; una sorta di aristocrazia dell’impegno liberale; quella vera società civile che, ridottissima, si staglia, eroica, sulla massa dei ‘pecoroni’ volontariamente e felicemente asserviti al potere e che giudicano come fuori di senno ogni altro orizzonte che non sia la loro meschinità!…”. È un fiume in piena il prof. Alberto Travain, presidente del Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico “Fogolâr Civic” e del Circolo Universitario Friulano “Academie dal Friûl, ideatore e primo promotore delle celebrazioni del genetliaco urbano, quando illustra via etere, il 6 settembre 2022, il programma delle imminenti rimembranze civiche. “Un appuntamento di cittadinanza – dice la locandina – promosso dal Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico ‘Fogolâr Civic’ e dal Circolo Universitario Friulano ‘Academie dal Friûl’ insieme alla risorta assemblea popolare dell’Arengo e ai più autentici civismo ed associazionismo della comunità cittadina udinese”. Appuntamento che associa importanti ricorrenza della storia locale, incredibilmente ignorate dal Comune. “A due secoli dall’odierna confinazione del Comune di Udine aggregante le frazioni rustiche di Beivars, Chiavris, Cussignacco, Godia, Paderno, San Bernardo e Vât, ultima storica iniezione di civiltà rurale nel corpo della comunità urbana… e nell’XI centenario di prima menzione della signoria Savorgnan, beniamina del popolo di città e borghi nonché delle loro istituzioni democratiche, vanto e giogo di una comunità che ne condivide ancora lo stemma ed antica cerniera con il territorio per un’autorevole capitale civica del Friuli…”: imperdonabili dimenticanze per un’Amministrazione comunale, surrogata, anche in questo caso, dalla cosiddetta “cittadinanza attiva”. Ed ecco il programma del 13 settembre 2022. “Ore 17 – Piazza Matteotti, ‘Lanterna di Diogene’ (Pozzo Di San Giacomo): omaggio dei ‘quintieri’ udinesi alla Bandiera civica ‘Pelegrine’ di Aquileia e Friuli, moto d’affetto verso l’antica Patria ed il bene comune delle sue genti, simboleggiati dall’itinerante storica insegna del friulanista sig. Gianfranco Passone…; al gradino di piazza: conio simbolico di una moneta della tradizione giovanile cittadina (‘tapon’), omaggio scherzoso alla vocazione commerciale urbana nonché al principio di sovranità del popolo udinese riconosciuto anche dallo stesso Patriarca fondatore…; civica allocuzione per il 799° Compleanno della Città, a cura del presidente dei sodalizi primi promotori Fogolâr Civic e Academie dal Friûl, prof. Alberto Travain…; annuncio di convocazione del ‘6° Arengo Contemporaneo del Popolo Udinese’, a cura del presidente dell’Assemblea civica popolare, prof.ssa Renata Capria D’Aronco; interventi e rassegna delle delegazioni; omaggio civico alla storia di Udine – tradizionalmente presso la ‘Guglia del Mercatonuovo’, secondo costume dei Vigili del Fuoco – con posa di dedica floreale commemorativa, quest’anno, delle sette frazioni bicentenarie di Beivars, Chiavris, Cussignacco, Godia, Paderno, San Bernardo e Vât oltreché dei cinque ‘quintieri’ storici originari e dei loro borghi nell’affratellante ricordo umano di fautori e nemici della rimembrata signoria savorgnana…; Al termine – Piazza XX Settembre, pozzo dell’antico Ospedale di Santa Maria della Misericordia: dedica ai cittadini sofferenti e a chi li soccorre, oltre ai fustigatori e alle vittime di malasanità ed affarismo sulla pelle del popolo…”. La locandina della manifestazione, bilingue, in italiano e friulano, è in diffusione attraverso media e social. “Un appello ai cittadini a voler contribuire alla divulgazione per lo meno a titolo di richiamo ad una memoria che pare sfumata o addirittura assente presso larga parte della popolazione e delle Istituzioni locali, segno d’inconsistenza di una coscienza storica e di un’identità sulle quali ancora c’è chi ritiene di poter fondare, in Italia e non solo, un valido principio di autonomia oltreché di comunità di base!”.