Fvg: la legge finanziaria più ricca di sempre ha snobbato medici e infermieri
L’anno appena iniziato si prospetta come un anno nero per medici e infermieri, e di riflesso per tutti i cittadini della nostra regione.
Già nei primi giorni di gennaio è salita alla ribalta della cronaca la carenza sempre più grave di medici di medicina generale, ne mancano 400, un’enormità se si considera che quelli in servizio sono meno di 700. È inaccettabile che nessuno abbia fatto niente per risolvere il problema, che non è un’emergenza improvvisa, da anni sempre più gente resta senza medico e non sa a chi rivolgersi.
Eppure, si potevano attrarre nuovi medici con incentivi adeguati, come hanno fatto altre regioni, e facilitare il loro lavoro eliminando assurde incombenze burocratiche e assumendo personale di supporto. Niente di tutto questo è stato fatto in misura adeguata.
Ma anche chi lavora in ospedale non se la passa bene, gli organici sono ridotti all’osso, i carichi di lavoro aumentano, i turni extra sono ormai la regola, malati e familiari se la prendono con loro, che diventano capri espiatori per responsabilità che stanno ben più in alto. Lavorare è diventato uno stress e la stessa vita in famiglia ne risente sempre più.
Così chi può se ne va nel privato o in altre regioni o all’estero, dove lavorano meglio e sono meglio pagati. Già, la Regione Friuli Venezia Giulia è avara con i propri medici e infermieri, si trova agli ultimi posti tra le regioni italiane per la retribuzione di medici e infermieri (in base agli ultimi dati disponibili del MEF). Eppure, il FVG non ha mai avuto tanti soldi in bilancio come adesso, passando dai cinque miliardi di euro del 2023 ai sei miliardi e mezzo di quest’anno, un aumento del 30%!
Questa finanziaria è stata la più ricca di sempre, ma per gli incentivi al personale della sanità sono stati stanziati 39 milioni di euro, pari al 0.6% della spesa, briciole. Mentre sono stati elargiti centinaia di milioni di euro per finanziare hotel a 5 stelle, impianti di risalita, neve artificiale, ecc. Progetti senz’altro importanti, ma forse una scala di priorità andava fatta.
Nessuno, proprio nessuno ha pensato che se non si aumentano in modo adeguato le retribuzioni di medici e infermieri non si riuscirà mai più a impedirne l’esodo?
E forse si poteva trovare qualche soldo anche per assumere più OSS, ce ne sono tanti in lista di attesa ma le assunzioni procedono con il contagocce, sarebbero una manna per i reparti ospedalieri, certo non possono sostituire gli infermieri, ma darebbero un grande aiuto per assistere un po’ meglio i malati.
Oltre ai pochi soldi ci sono altri fattori che spingono medici e infermieri ad andarsene, come il clima lavorativo che è quasi ovunque opprimente per deficit di organizzazione, carenza di risorse, poca o nessuna trasparenza. Ma di questo conviene parlare un’altra volta.
Walter Zalukar Associazione Costituzione 32




