G20 turismo a Lignano: non proiezioni nel futuro senza risolvere i problemi strutturali esistenti

In occasione del G20 delle città turistiche in corso a Lignano Sabbiadoro non possiamo non esporre una semplice considerazione basata sulla proclamata volontà di allungare il periodo turistico da parte dei partecipanti. E’ un proposito che si sente ripetere da decenni per lo scopo di aumentare, anche legittimamente, l’economia commerciale delle località turistiche.
Quello che ci vuole è che manca sempre la visione di insieme e prima di tutto non si risolvono gli annosi problemi strutturali esistenti. In un contesto di sostenibilità non si possono ignorare alcuni problemi che da anni segnaliamo e che, oltre che un grande impatto negativo sull’essere umano. hanno un risvolto economico sostanziale.
Perchè in questi decenni gli enti di governo del territorio e del patrimonio infrastrutturale non hanno provveduto alla loro soluzione ? Eppure ci sono state già molte occasioni per accedere a possibili finanziamenti che avrebbero consentito una parziale risoluzione.
1) reti tecnologiche insufficienti sia come sviluppo che come qualità dei materiali; la rete di acquedotto è per lo più realizzata con cemento amianto che è inaccettabile nella nostra attualità e che ovunque sussiste è oggetto di sostituzione con materiali di alta qualità.
La rete fognaria non è adeguata neanche ai progetti redatti 30 anni orsono ed ancor più oggi non può essere sufficiente per rispondere ai nuovi criteri di calcolo previsti dalle normative.
2) impianto di depurazione comunale, l’impianto non è adeguato alle normative vigenti ed è sottodimensionato sia rispetto al numero di presenze turistiche nel periodo estivo che rispetto alle portate meteoriche.
3) opere di erosione costiera, dopo decenni di studi negli ultimi anni sono state messe in opera soluzioni non risolutive e che comportano ogni anno spese indefinite.
Ci limitiamo a queste brevi osservazioni (che valgono alcune centinaia di milioni di euro) per ricordare che a nostro parere parlare di resilienza e sostenibilità non può ignorare la compatibilità dei due concetti estremi, economia commerciale, tutela dell’ambiente e della salute pubblica.
Quindi auspichiamo che questo convegno non costituisca il consueto luogo per parole poi evanescenti.
Marino Visintini  referente dell’Osservatorio Civico contro le illegalità del Friuli V.G.