Gran Bretagna, Corbyn sosterrà emendamento che porta ad un secondo referendum sulla Brexit

In ossequio al più classico provincialismo le notizie sulle elezioni in Sardegna hanno incredibilmente oscurato quanto sta avvenendo in Europa e più precisamente in Gran Bretagna dove il partito laburista ha deciso di sostenere un emendamento per un secondo referendum sulla Brexit. La notizia potrebbe avere ripercussioni sulla vita degli italiani ben più vaste delle scaramucce elettorali di casa nostra. La notizia della possibile svolta oltremanica è arrivata direttamente dal leader del principale partito di opposizione Jeremy Corbyn. La decisione mira a "evitare una dannosa Brexit targata Tory". Il partito laburista sosterrà anche l'emendamento Cooper-Letwin che se approvato imporrà al governo di chiedere un'estensione dell'articolo 50 se non sarà stato approvato un accordo con la Ue entro il 13 di marzo. Il partito laburista voterà prima a favore di un emendamento per mantenere una unione doganale fra Ue e Gran Bretagna dopo la Brexit. Se questo emendamento non sarà approvato, allora il partito laburista voterà a favore di un secondo referendum che potrebbe ribaltare l'esito della consultazione del 23 giugno 2016. Presidente Tory: "Tradisce la volontà dei britannici" Il presidente dei Tory, Brandon Lewis, ha attaccato il leader dei laburisti Jeremy Corbyn, per la decisione di appoggiare un secondo referendum sulla Brexit: Così facendo, il responsabile dei Labour intende "tradire la volontà del popolo britannico e ignorare il più grande voto democratico nella storia del nostro Paese", ha sostenuto Lewis, citato dal Guardian. "Invece di lavorare per contrastare la Brexit in questa fase critica - ha aggiunto il leader conservatore - Jeremy Corbyn dovrebbe mettere l'interesse del Paese prima di quello del suo partito, sostenendo un accordo che rispetta il risultato del referendum".