Grave infortunio sul lavoro nel cantiere del futuro carcere di San Vito al Tagliamento

Stamattina intorno alle sette  nel cantiere per la costruzione del carcere di San Vito al Tagliamento è avvenuto un grave infortunio in cui è stato coinvolto un giovane muratore poi elitrasportato all’ospedale di Udine. Secondo una prima ricostruzione della dinamica, l’uomo sarebbe stato travolto e schiacciato dal braccio di una betoniera che, per cause ancora in corso di accertamento, si è staccato dalla base del macchinario. A causa del violento impatto, l’operaio ha riportato una frattura scomposta alla gamba e severe lesioni al bacino. I colleghi presenti sul posto hanno immediatamente allertato i soccorsi e la centrale operativa della Sores ha inviato sul cantiere i soccorsi. Sul posto un’ambulanza, l’automedica e l’elicottero sanitario regionale, che è atterrato nell’area per velocizzare le operazioni di trasferimento all’ospedale. Il personale sanitario, dopo aver prestato le prime cure sul posto, ha provveduto a stabilizzare il ferito intubandolo e preparandolo per il trasferimento a bordo dell’eliambulanza  all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine.

Il sindacato Fillea Cgil ha emesso una nota evidenziando che il lavoratore era di una ditta in appalto: “Sempre più spesso sono i lavoratori di questa particolare condizione (appalti, subappalti) a pagare il prezzo più alto in termini di sicurezza e di infortuni, si legge nella nota. Sempre più spesso gli infortuni avvengono in cantieri in cui il sindacato non viene fatto entrare, non è presente, cantieri in cui le condizioni di lavoro non sono sovraintese, e tenute sotto controllo da chi si occupa di tutelare i lavoratori, cantieri caratterizzati da una maggiore precarietà lavorativa”. “Più volte abbiamo cercato di parlare con i lavoratori presenti nel sito del futuro carcere, ma tutte le volte ci è stato rifiutato l’ingresso o la possibilità di informare i lavoratori e informarci sulle loro condizioni – dichiara Fabio Varnerin, segretario neoeletto della Fillea Cgil Pordenone- come Fillea CGIL provinciale e regionale, oltre ad esprimere vicinanza al lavoratore e alla sua famiglia, abbiamo chiesto un incontro con la ditta committente da tenersi con urgenza. Siamo veramente preoccupati e stufi nel vedere che la lista degli infortuni sul lavoro si allunga di giorno in giorno, e siamo sicuri che un cambio di atteggiamento imprenditoriale porterebbe ad una diminuzione degli eventi.”

Operaio ferito nel Pordenonese: Pd, estate funesta per lavoratori

“Rispetto e vicinanza al lavoratore ferito, alla famiglia e ai colleghi. In questa estate funestata resta il punto fermo che la sicurezza sul lavoro è un tema che, soprattutto in quest’ultimo periodo, entra prepotentemente nella quotidianità del FVG. Ogni incidente è una spia della necessità di rafforzare prevenzione, formazione e controlli e richiama tutti alla responsabilità di garantire condizioni di sicurezza in ogni luogo di lavoro”. La responsabile Lavoro Pd Fvg Valentina Francescon esprime la sua solidarietà all’operaio che, oggi a San Vito al Tagliamento (Pordenone), è stato colpito dal braccio di una betoniera riportando diverse fratture per le quali è stato trasferito in elicottero all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine.
Secondo l’esponente dem “è giusto ribellarsi al ripetersi di incidenti che, per il loro stesso numero, non possiamo archiviare come fatalità. Anche in questo caso sarà necessario attendere gli accertamenti sulla dinamica dei fatti e su eventuali responsabilità o errori umani ma – ribadisce Francescon – chiediamo più vigilanza”.