Green pass: Spitaleri, forze politiche isolino no vax

"Il grido 'libertà, libertà' che ieri una folla gridava sotto la Loggia del Lionello a Udine come in altre piazze italiane, è il contrario del grido che si alza a Pechino o Hong Kong o a L'Avana, a Budapest o a Teheran, a Mosca o nel Donbass. Perciò gravissimo e intollerabile se quel grido è sollecitato e solleticato da forze politiche, presenti nel Parlamento o peggio uscite da oscuri ricettacoli, cui storia e democrazia li avevano costretti. Tutte le forze politiche a cominciare da chi governa Regione e Comune isolino quei gruppi e si appellino al sentimento di solidarietà che anima il popolo friulano. Il vaccino non è una intollerabile compressione della libertà individuale, ma esercizio consapevole di democrazia e sicurezza collettiva. Non è in gioco il diritto fondamentale alla salute, anche nella sua declinazione di diritto di libertà di cura o no: qui c'è il dovere inderogabile di solidarietà politica, sociale ed economica, perché la salute dei cittadini serve anche alla ripresa e allo sviluppo. Nessuno può sottrarsi, pena il venir meno di quel fondamento che consente di andare in piazza". Lo afferma il componente della commissione Paritetica ed esponente del Pd Salvatore Spitaleri, commentando le manifestazioni dei no-vax contro le disposizioni del Green pass, tenute a Udine, Trieste e Pordenone.
"Chi uscì dalla dittatura fascista - aggiunge Spitaleri - dai campi di battaglia, dai lager, dalle macerie dei bombardamenti e dalla guerra fratricida della Resistenza italiana, ha composto l'art. 2 della nostra Costituzione: 'La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale', e - conclude - chi si dice democratico lo difende".