Honsell (Open): ritardare l’apertura della stagione venatoria, la fauna è già sotto forte stress per caldo e siccità

“Esprimiamo pieno appoggio alla lettera aperta del Partito Animalista  Italiano rivolta alla Giunta Regionale con la richiesta di ritardare l’apertura della stagione venatoria in Friuli Venezia Giulia per
quest’anno. A causa della crisi climatica, delle conseguenti altissime temperature e della drammatica siccità, la fauna regionale sta vivendo un periodo di forte stress termico e idrico. La fauna costituisce un
patrimonio regionale che va tutelato. Penso che tutti abbiano notato, in queste settimane, quanti piccoli animali si trovino purtroppo schiacciati lungo le strade della nostra regione. La siccità e la crescente difficoltà nel reperire acqua costringono infatti molti animali a spostarsi maggiormente, anche al di fuori dei propri habitat abituali, esponendoli così a rischi ulteriori, tra cui quello di essere investiti lungo le strade.
La crisi climatica, che ancora molti non vogliono riconoscere, richiede azioni precise e forti. Se queste non verranno intraprese, rischiamo di andare incontro ad una crisi esistenziale per molte specie viventi. Il
riscaldamento globale, dovuto all’accumulo di anidride carbonica nell’atmosfera, insieme alla conseguente acidificazione dei mari, è considerato da molti scienziati come la premessa della sesta estinzione
di massa delle specie viventi.” Così si è espresso Furio Honsell, Consigliere regionale di Open Sinistra FVG.

La lettera

“RINVIARE L’APERTURA DELLA CACCIA”

Richiesta inviata alla Regione

 

Il Partito Animalista Italiano (PAI) del Friuli Venezia Giulia ha chiesto alla Regione FVG il rinvio dell’apertura della caccia, prevista a settembre, a tutela della fauna selvatica. La lettera è stata inviata al Presidente della Regione Massimiliano Fedriga, al Presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, all’Assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e alla montagna Stefano Zannier e al Presidente della IV Commissione consiliare permanente Giuseppe Ghersinich. “Abbiamo domandato – dichiara il commissario e coordinatore regionale del PAI del Friuli Venezia Giulia, Fabio Rabak – il rinvio almeno fino al mese di ottobre 2026 dell’apertura dell’attività venatoria”.

La richiesta nasce dalle particolari condizioni climatiche e ambientali che hanno caratterizzato l’estate, con temperature elevate, deficit idrico e incendi che hanno sottoposto la fauna selvatica e gli habitat a una forte pressione.

«Dopo un’estate segnata da caldo, scarsità d’acqua e incendi riteniamo necessario garantire alla fauna selvatica un ulteriore periodo di tranquillità e recupero, evitando di aggiungere già nel mese di settembre un ulteriore fattore di pressione e disturbo».

Nella lettera inoltre si domanda alla Regione l’acquisizione urgente di una valutazione tecnico-scientifica di ISPRA sulle effettive condizioni della fauna selvatica e degli habitat regionali e la valutazione di ulteriori misure di tutela nelle aree maggiormente compromesse.