“Houston abbiamo un problema”: a sinistra in Fvg c’è chi si auto-plaude per il grande risultato di fondi per le divise a cori e bande

Non abbiamo nulla contro i cori, le bande e le loro divise, quello che ci stupisce è il fatto che Enrico Bullian e Diego Moretti, Consiglieri regionali rispettivamente del Patto per l’Autonomia-Civica FVG e del Partito Democratico, in genere impegnati in ben altre battaglie, abbiano sentito il bisogno di comunicare “erga omnes“ un grande risultato  da loro ottenuto. Divise nuove per tutti,  cori e bande presto tirate a lucido. I due consiglieri scrivono in una nota: “durante la discussione della Legge di Stabilità è stato accolto un nostro ordine del giorno dedicato a sostenere i cori del Friuli Venezia Giulia nell’acquisto delle divise. Oltre a ciò avevamo presentato un emendamento, poi assorbito in una norma proposta dalla Giunta regionale e dunque approvato, che introduce una misura analoga per i gruppi bandistici”. A scanso di equivoci diciamo che si tratta di un peccato veniale e sarebbe ingeneroso pensare che l’attività dell’opposizione a questa “legge di stabilità”, considerata la più “ricca di sempre”, si sia limitata alle divise. Aggiungiamo che tutto sommato, può far piacere che negli oltre 6 miliardi spesi si sia trovata anche una briciola di fondo per la vestizione sartoriale di ugole d’oro e loro accompagnatori musicali, anche se   altre realtà culturali, meriterebbero altrettanta se non maggiore attenzione. Ma la ratio dell’azione consiliare è impeccabile: così, ci spiegano i due consiglieri, si consentirà “ai cori e bande di dotarsi di divise adeguate aiutando queste realtà a presentarsi con professionalità e cura, valorizzando il loro contributo alla vita comunitaria del Friuli Venezia Giulia”. Bene nel merito che anche questa partita di spesa possa trovare soddisfazione,  ma il problema è invece sul piano della comunicazione, dal centrosinistra intero dovrebbe levarsi il grido “Houston abbiamo un problema”, perché in presenza di enormi problemi reali per i cittadini, sanità e lavoro, solo per citarne due e con venti di guerra che soffiano impetuosi anche sulla nostra regione, dare eco mediatico ad una azione marginale, ci pare cosa poco sensata. L’idea che si sia voluto informare sulla lieta novella rischia di diventare un boomerang mediatico e un pensiero scatta maligno: è questa l’alternativa alla pessima azione della giunta Fedriga? Speriamo si tratti “solo” di scivoloni comunicativi. Fra l’altro agli interessati si poteva comunicarlo con altri mezzi diretti, anziché scomodare la stampa confidando sul fatto che una medaglia e pur sempre una medaglia,  nella logica che  questo tipo di “notizie” sono quelle che trovano facile eco sui media nostrani,  perché utili a riempir colonne, senza infamia ne lode e soprattutto senza rischio alcuno. E poi così il nome gira…, ma consentite la battuta, girano anche le balle di chi è impegnato a contrastare le logiche di una destra pessima.  Dall’opposizione ci si attenderebbe ben altro, anche perché la logica che sottende, in questo caso, non sembra diversa da quella che spinge le forze di maggioranza a dispensare bonus e prebende. Speriamo che non si tratti di un “allenamento” a futura memoria, ma solo di una sottovalutazione mediatica.

Fabio Folisi