I Consiglieri regionali dei Cittadini si uniscono alla protesta dei Sindaci. Centis e Liguori: «Un brutto ritorno al passato il metodo di assegnazione di risorse ai comuni»

«Un ritorno al “cappello in mano”, trapassando il lavoro fatto negli scorsi anni per cambiare il metodo discrezionale che aveva caratterizzato per tanto tempo la nostra regione». Così i Consiglieri regionali Tiziano Centis e Simona Liguori (Cittadini), unendosi alla protesta dei sindaci giunti oggi in Consiglio regionale per protestare contro il metodo di assegnazione dei contributi ai Comuni, che, anche per i consiglieri dei cittadini presentano forti tratti di soggettività e discrezionalità. «Fa specie constatare - hanno dichiarato i civici - che il centrodestra non soltanto fa compiere alla nostra regione un grande passo indietro, ma che lo fa anche all’insegna della scorrettezza, perché proprio la precedente giunta di centrosinistra aveva applicato un metodo diverso, a garanzia di tutti i Comuni e della qualità dei progetti e non del colore politico dell’amministrazione comunale. Ora che a governare sono loro, invece, assistiamo a quello che è evidentmente un metodo che viene mascherato da “concertazione basata su progetti di area vasta”, ma che in realtà è un cambio di paradigma che porta a trasferimenti di fondi per realizzare opere di interesse puramente comunale, naturalmente fortemente influenzato dal colore politico. Ed è inaccettabile. Peccato perché, in una manovra che cifra oltre 400 milioni c’erano anche una serie di interventi condivisibili, in particolare per ciò che attiene al mondo delle imprese e al mondo della scuola e del lavoro, ma il gravissimo ritorno ad un metodo che appartiene al passato non può che portare i Cittadini a votare un deciso no alla manovra di assestamento di bilancio 2021».