Scienze giuridiche, identità europea: stato e possibili sviluppi del processo di integrazione, potenzialità e criticità

Due giornate di studio dedicate all’identità europea, allo stato e ai possibili sviluppi del processo di integrazione, alle sue potenzialità e criticità. Le organizza il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Udine venerdì 11 (dalle 14.15) e sabato 12 ottobre (dalle 9.30) con il workshop internazionale “Rethinking the European Framework”. All’incontro parteciperanno studiosi, esperti, imprenditori, nonché docenti e studenti di università di Austria, Repubblica Ceca, Slovenia e Ungheria.

«Si tratta – sottolinea la direttrice del dipartimento di Scienze giuridiche, Elena D’Orlando – dell’evento di apertura di un nuovo filone di iniziative del dipartimento, “Forum Europa”, il cui obiettivo è contribuire alla formazione di una coscienza civica informata, dialettica e costruttiva sul tema del processo di integrazione europea, a partire soprattutto dai giovani». L’obiettivo è quello di mettere a fuoco l’esistenza e la consistenza di una identità europea, «avviando una riflessione – spiega D’Orlando – su alcuni macro temi che denotano ancora la sostanziale immaturità del processo di integrazione e, quindi, formulare proposte utili per il suo completamento e funzionamento». Il workshop rientra nel progetto “Rethinking the European Framework” (REF), che si inserisce nelle attività di internazionalizzazione del Dipartimento.

I lavori (in lingua inglese) si apriranno venerdì 11 ottobre, alle 14.15, nell’aula A del polo economico giuridico (via Tomadini 30) con i saluti del rettore Roberto Pinton e la direttrice del dipartimento di Scienze giuridiche, Elena D’Orlando. Seguiranno i contributi di docenti, esperti e studenti dedicati al tema dell’europeizzazione dell’alta formazione e del mercato del lavoro. Lo scopo è richiamare l’attenzione sulla necessità che il proseguimento degli studi universitari venga visto non solo come un percorso di alta formazione professionale, ma anche come il veicolo per entrare all’interno di un sistema a rete di istruzione superiore esteso a tutta l’Europa, nel quale gli studenti potranno muoversi e arricchire tanto le loro conoscenze specialistiche quanto la loro crescita personale.

Sabato 12 ottobre, dalle 9.30, nella sala Valduga della Camera di commercio Pordenone-Udine (via Morpurgo 4) è prevista una tavola rotonda su questioni di primaria importanza per il mercato  europeo, quali la politica industriale, le infrastrutture, i mercati finanziari. I saluti iniziali saranno portati dal presidente della Camera di commercio di Pordenone-Udine, Giovanni Da Pozzo, dall’assessore alle attività produttive, turismo e grandi eventi del Comune di Udine, Maurizio Franz, e dal vice direttore del dipartimento di Scienze giuridiche dell’ateneo friulano, Claudio Cressati. Seguirà Maurizio Maresca, professore di diritto dell’Unione europea dell’Università di Udine, che introdurrà la tavola rotonda. Parteciperanno i giuristi Carlo Malinconico, già professore alle università di Udine e di Roma Tor Vergata, e Patrick Vlačič dell’Università di Lubiana, già ministro dei trasporti della Slovenia; Igor Jakomin, già sottosegretario di stato ai trasporti della Slovenia; Stefano Miani, professore di banca e finanza all’ateneo friulano; Piero Petrucco, amministratore delegato di Icop e vice presidente dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance); Roberto Siagri, presidente e amministratore delegato di Eurotech, e Chiara Valduga, presidente di Cividale spa. Modera Rossano Cattivello, direttore de “Il Friuli”. Concluderanno i lavori gli interventi di un rappresentante della Regione FVG e dell’europarlamentare Elena Lizzi.

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