Illegali anche i dazi imposti da Trump a Febbraio. Nuovo schiaffone al presidente dalla giustizia Usa
Con una decisione non unanime, la Corte del Commercio Internazionale Usa ha stabilito che Trump aveva invocato impropriamente una vecchia legge commerciale quando aveva applicato i dazi a partire da febbraio. In sostanza la commissione di giudici federali ha dichiarato illegale imporre una tariffa del 10% sulla maggior parte delle importazioni statunitensi.
La sentenza, al momento, rappresenta un duro colpo per Trump anche perché arriva alla vigilia dell’atteso viaggio in Cina dove il presidente dovrebbe incontrare la prossima settimana il leader Xi Jinping e lo farà con l’arma dei dazi spuntata. Il tema del commercio sarà infatti centrale al bilaterale e la decisione della corte sui dazi potrebbe indebolire il potere negoziale di Trump. La decisione aumenta, inoltre, la probabilità che il presidente debba ancora una volta restituire il denaro raccolto attraverso dazi definiti illegali. È già in corso una procedura di rimborso per circa 166 miliardi di dollari riscossi con il precedente pacchetto di dazi generalizzati imposto da Trump a oltre novanta Paesi. Se questo dovesse andare in porto per le casse Usa sarebbe un tracollo senza precedenti. Come è noto il presidente Trump aveva deciso queste tariffe dopo che la sua precedente serie di dazi punitivi era stata bocciata dalla Corte Suprema, un fraccio di ferro che oggi lo vede soccombere. La decisione infatti sembra imporre, almeno per ora, nuovi limiti ai poteri commerciali di Trump, che il tycoon ha esercitato in modo aggressivo nella speranza di ridefinire i rapporti con alleati e avversari, aumentare le entrate fiscali e incoraggiare più aziende a produrre negli Stati Uniti. Non è ancora chiaro come l’amministrazione interpreterà questa nuova ordinanza, ma il ricorso è dato per scontato, ma di certo è l’ennesimo schiaffone a Donald Trump.




