Incendi. Liguori e Capozzi: “Necessario sostegno della fauna e dei territori limitrofi alle aree percorse dal fuoco”

Gli 800 gli ettari distrutti dall’incendio in Carnia alla base di una mozione depositata in Consiglio regionale per affrontare gli effetti degli incendi sulla fauna nelle aree limitrofe a quelle colpite dal fuoco.
«Gli incendi non finiscono quando vengono spente le fiamme. È proprio nelle settimane e nei mesi successivi che dobbiamo capire quali conseguenze hanno prodotto sugli ecosistemi e sulla fauna selvatica. E dobbiamo guardare non soltanto alle aree percorse dal fuoco, ma anche a quelle che stanno accogliendo gli animali che da lì si sono spostati». È questa la ragione della mozione presentata dalle consigliere regionali Liguori e Capozzi, sottoscritta anche dalla collega Massolino e dai consiglieri Moretuzzo e Putto, con la quale si chiede alla Giunta regionale di rafforzare l’attenzione sulla fauna nelle aree incendiate e, soprattutto, nei territori circostanti, considerato che la normativa già prevede specifiche tutele per le aree direttamente percorse dal fuoco. La questione posta dalla mozione è ciò che accade oltre quel perimetro. Un incendio di particolare estensione può infatti distruggere o rendere temporaneamente inutilizzabili habitat, rifugi e risorse alimentari, inducendo parte della fauna a spostarsi verso territori vicini. «Questo significa – dicono Liguori e Capozzi – che un’area che non è stata interessata dalle fiamme può improvvisamente trovarsi a sostenere una presenza di fauna superiore a quella abituale, in un contesto nel quale le risorse disponibili possono essere limitate e gli equilibri naturali alterati. Questo aumenterebbe la vulnerabilità delle specie animali». Sul tema è intervenuto nei giorni scorsi anche Gianluca Galasso coordinatore della lista civica Latus Anniae rappresentando la necessità di approfondire la situazione della fauna che salvatasi dall’incendio si trova a vivere e stanziare nei territori circostanti le aree colpite e ringraziando le consigliere per il deposito dell’atto.
È qui che la mozione individua una necessità concreta: avere una valutazione specifica della situazione dopo gli incendi e criteri chiari per capire quanto la fauna presente nelle aree limitrofe sia particolarmente vulnerabile. Nell’atto consiliare si richiama una nota ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) del 2017 indirizzata alle Regioni, nella quale veniva indicata l’opportunità di monitorare la fauna nelle aree colpite dagli incendi e nei settori limitrofi e di valutare, laddove emergessero condizioni di particolare vulnerabilità, eventuali misure di regolazione del prelievo venatorio.
“Dopo un incendio di così ingente estensione il territorio continua a cambiare e gli animali continuano a spostarsi. È necessario quindi che un attento monitoraggio accompagni questa fase per evitare un ulteriore vulnus alla montagna friulana” auspicano le consigliere.