Incontro pubblico per capire le ragioni del Sì e del No. Spazio Udine apre le porte al dibattito

Mettere la cittadinanza al centro, fornendo gli strumenti necessari per un voto consapevole. Con questo spirito Spazio Udine annuncia l’organizzazione di un momento di approfondimento pubblico e confronto per offrire alla cittadinanza strumenti utili a orientarsi tra le ragioni del SÌ e le ragioni del NO. in vista del referendum sulla giustizia del prossimo 22 e 23 marzo.

L’appuntamento, voluto dall’associazione per stimolare la partecipazione attiva e il confronto civile, si terrà mercoledì 25 febbraio alle 18:30 nella Sala Antivari in Piazza XX Settembre a Udine. L’associazione ha riunito attorno a un tavolo esperti di alto profilo per garantire un’analisi tecnica, ma accessibile, delle ragioni del Si e del No. L’obiettivo è quello di un dibattito aperto, plurale e informato, che mette al centro il valore della partecipazione democratica e del confronto tra posizioni diverse.

Per garantire un dibattito di qualità, Spazio Udine ha coinvolto tre figure di spicco del panorama accademico e legale. Virio Nuzzolese, avvocato penalista, illustrerà le ragioni del SÌ. Laura Montanari, professoressa ordinaria di Diritto pubblico comparato dell’Università di Udine analizzerà le ragioni del NO. Il coordinamento del dibattito è affidato a Elisabetta De Giorgi, professoressa ordinaria di Scienza politica dell’Università di Trieste.

“Abbiamo scelto di organizzare questo incontro perché crediamo che la corretta informazione sia il primo atto di responsabilità democratica commenta Antonella Fiore, presidente di Spazio Udine. Non abbiamo preso una posizione come lista civica perché siamo, per natura, uno spazio plurale e trasversale, e vogliamo che ciascuna e ciascuno possa maturare la propria opinione in modo libero e consapevole. Il nostro obiettivo non è alimentare la contrapposizione, ma offrire strumenti per capire. Ci sta a cuore che le persone esercitino il diritto di voto, qualunque sia la loro scelta, perché partecipare è il modo più concreto per prendersi cura della propria comunità. In un clima in cui troppo spesso prevalgono polarizzazione e toni esasperati, noi scegliamo il confronto serio, rispettoso e fondato sui contenuti”.

L’incontro è aperto a tutta la popolazione e prevede uno spazio dedicato alle domande del pubblico per sciogliere dubbi e approfondire i tecnicismi dei quesiti.