L’anno che verrà…. anzi… che ora c’è già
Nei prossimi giorni e speriamo per un tempo non definitivo, FriuliSera limiterà la diffusione delle notizie che pubblicherà senza immagini se non assolutamente necessarie nella contestualizzazione della notizia. Lo scopo tecnico è consentirci una ristrutturazione del sito che consenta, in assenza delle risorse economiche necessarie allo sviluppo, di mantenere in vita il sistema. Come è noto, due mesi fa, avevamo reso pubbliche alcune difficoltà del progetto, di natura economica ma non solo. Purtroppo dobbiamo amaramente costatare che, tranne qualche sporadico e virtuoso caso, le promesse fatte il 17 novembre, condite dagli immancabili complimenti, non si sono concretizzate e quindi siamo costretti alla scelta odierna. Tuttavia, grazie ai pochi virtuosi, siamo stati in grado di congelare la situazione salvaguardando gli archivi (ad oggi 32900 articoli e 39900 immagini). Per il resto speriamo di poter mantenere in vita il minimo di operabilità indispensabile alla sopravvivenza del giornale. Purtroppo non ci rimane che evidenziare che non c’è reale consapevolezza dello stato dell’informazione in Friuli e nell’intero Paese. A tale proposito vale la pena ricordare come gli ultimi dati diffusi da Ads (Accertamenti Diffusione Stampa) siano impietosi con un crollo nelle vendite sia per i giornali cartacei che per gli abbonamenti digitali. Un vero e proprio tracollo con il cartaceo che sopravvive spesso grazie a sovvenzioni pubbliche e imbarazzanti proprietà in genere “governative” con relativi imbarazzanti “giri” di direttori e il digitale letteralmente inquinato da soffocanti pubblicità che rendono la lettura faticosa quando non impossibile. Il tentativo poi di recuperare risorse, con la scelta di passare ai contenuti a pagamento, si sta dimostrando suicida, anche se, barando sui dati d’accesso, si inseriscono le semplici visioni dei titoli come fossero letture complete. Lo scopo è raccontare dati fasulli sul reale peso pubblicitario ottenendo appoggio dalle società “amiche”. Come sapete Friulisera ha deciso da tempo di uscire da tutto questo affidandosi alla generosità dei lettori che sono i nostri “azionisti”. Ma oggi è chiaro che con la crisi che morde in profondità, le possibilità economiche delle persone costringono a scelte e non possiamo certo rimproverare nulla a chi in passato sosteneva ed oggi non lo può più fare. Vedremo quindi se saremo in grado nel prossimo anno di mantenere quel minimo di capacità divulgativa chiedendovi scusa anticipatamente se saranno tanti i “buchi” che prenderemo. Non ci sentiamo ancora come l’orchestrina che suona sul ponte del Titanic in attesa di annegare, ma poco ci manca. Ma a differenza della grande nave della White Star noi l’iceberg l’avevamo visto e l’allarme l’avevamo lanciato per tempo. Buone feste…




